22 Maggio 2026 d.c. + - Santa Rita da Cascia – Vangelo del giorno


22 Maggio 2026 d.c. + - Santa Rita da Cascia – 


Vangelo del giorno






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Vangelo del giorno




🕯️ Il Vangelo del Giorno

Dal Vangelo secondo Giovanni 21,15-19 [citation:8]

In quel tempo, quando si fu manifestato ai discepoli ed essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».

Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle».

Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle.

In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi».

🌱 La mia riflessione

«Simone, mi ami?».

Tre volte Gesù fa questa domanda a Pietro. Tre volte, come tre erano stati i tradimenti. Non per umiliarlo, ma per guarirlo. Per ridargli fiducia. Per dirgli: «Io so che mi hai rinnegato, ma io continuo a credere in te. Pasci i miei agnelli. Seguimi».

Quante volte anch'io ho sentito questa domanda nel cuore. «Mi ami?». E quante volte ho abbassato lo sguardo, come Pietro, ricordando i miei tradimenti, le mie debolezze, le mie paure. Ma Gesù non si stanca. Ripete. Aspetta. E alla fine affida lo stesso il compito più grande: «Pasci i miei agnelli». Non perché siamo degni. Ma perché Lui ci rende degni.

Oggi la Chiesa ricorda Santa Rita da Cascia. Una donna che ha capito cosa significa amare quando amare non è facile. Ha sopportato un marito violento per quasi vent'anni. Ha pianto i figli morti. Ha perdonato i nemici. Ha riappacificato le famiglie. Ha chiesto a Gesù di soffrire con Lui. E Lui l'ha accontentata, donandole la spina sulla fronte, segno visibile del suo amore crocifisso.

Santa Rita è chiamata la santa dei casi impossibili. La gente la prega quando non c'è più speranza. Quando i medici hanno detto no. Quando i giudici hanno condannato. Quando l'amore sembra morto. E lei, dal cielo, intercede. Perché sa che per Dio nulla è impossibile.

Ma c'è un'altra cosa che mi colpisce di lei. La badessa del suo monastero ha detto: «Il cuore della spiritualità di Santa Rita è l'amore che sa trasformare il male in bene, l'offesa in riconciliazione, la sofferenza in dono».

Non ha chiesto a Dio di toglierle il male. Ha chiesto la forza di trasformarlo. Non ha maledetto chi le aveva fatto del male. Ha perdonato e riappacificato. Non ha pianto sulla sua sofferenza. L'ha offerta, come una rosa che fiorisce in inverno.

E io? E tu? Quando il male ci colpisce, cosa facciamo? Ci disperiamo o ci affidiamo? Quando qualcuno ci ferisce, perdoniamo o portiamo rancore? Quando la vita è difficile, chiediamo a Dio di toglierci la croce o la forza di portarla?

Forse la santità non è fare cose straordinarie. È amare in modo straordinario le cose ordinarie. È dire a Gesù, anche dopo aver sbagliato: «Tu sai tutto. Tu sai che ti voglio bene». E Lui, come a Pietro, come a Rita, ci dice: «Seguimi». Non importa dove. Non importa come. Importa che Lo seguiamo. Anche a costo della spina sulla fronte. Anche a costo della croce. Perché alla fine, c'è la rosa. C'è la resurrezione. C'è la vita che non muore.

Santa Rita, sorella nella sofferenza e nella speranza, aiutaci a trasformare il nostro male in bene. Aiutaci a perdonare come hai perdonato tu. Aiutaci a credere che anche per i nostri casi impossibili, Dio ha una risposta. E la risposta è l'amore. Il suo amore. Che non delude mai.

Questa è la mia preghiera. E la vostra.

❓ Una domanda per te (e per me)

«Quando la vita ti chiede di amare chi non lo merita, di perdonare chi ti ha ferito, di sperare quando tutto sembra perduto, cosa fai? Hai il coraggio di affidarti a Dio, come Santa Rita, o ti chiudi nella tua tristezza?»

📌 Il progetto che continua

Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:

👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo





📖 Vangelo del giorno tratto da Vatican News – Meditazione personale di Antonino

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