30 Maggio 2026 d.c. + - Santa Giovanna d'Arco – Vangelo del Giorno


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Vangelo del Giorno






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Vangelo del Giorno



🕯️ Il Vangelo del Giorno

Dal Vangelo secondo Marco 11,27-33 

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l'autorità di farle?».

Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi».

Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: "Dal cielo", risponderà: "Perché allora non gli avete creduto?". Diciamo dunque: "Dagli uomini"?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo».

E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

🌱 La mia riflessione

«Con quale autorità fai queste cose? Chi ti ha dato l'autorità?».

I capi religiosi vogliono mettere Gesù alle strette. Hanno paura di Lui. Hanno paura della folla. Hanno paura di perdere il loro potere. Allora chiedono, ma non perché vogliono davvero sapere. Chiedono per intrappolare.

Gesù non si scompone. Risponde con una domanda: «Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini?». Li mette di fronte a un bivio: o riconoscete che l'opera di Giovanni viene da Dio, e allora dovete accettare anche la mia autorità; oppure dite che viene dagli uomini, ma avete paura della gente. Loro discutono tra sé. Sanno la verità, ma non hanno il coraggio di ammetterla. Allora rispondono: «Non lo sappiamo». Non è un "non so". È un "non voglio sapere". È un "ho paura di sapere".

E Gesù chiude: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose». Non può dare la perla ai porci. Non può rivelare la verità a chi non è disposto ad accoglierla.

Oggi la Chiesa ricorda Santa Giovanna d'Arco. Una ragazza che di coraggio ne ha avuto da vendere. A tredici anni ha cominciato a sentire voci dal cielo: sant'Arcangelo Michele, santa Caterina, santa Margherita. Le dicevano di liberare la Francia, di far incoronare il re. Giovanna non ha dubitato. Non ha detto «non lo so». Ha detto «sì, sono pronta. Sono nata per questo». E ci è andata.

A diciassette anni si presentò al Delfino. Lui la mise alla prova. Teologi esperti la interrogarono per settimane. Lei rispondeva con semplicità, con umiltà, ma con una sicurezza che non era sua. Era Dio che parlava attraverso di lei. E alla fine le fu concesso di guidare l'esercito.

Indossò un'armatura, impugnò uno stendardo (non una spada, perché non voleva uccidere nessuno), e guidò le truppe alla vittoria. In nove giorni liberò Orléans. Il Delfino fu incoronato re nella cattedrale di Reims. La missione era compiuta.

Ma poi fu catturata. I nemici la processarono per stregoneria. Il processo era truccato. Era politico, non religioso. Volevano bruciarla perché era diventata scomoda. E lei rispose sempre con la stessa semplicità. Quando le chiesero se fosse in grazia di Dio, rispose: «Se non lo sono, voglia Dio mettermici; se lo sono, voglia Dio tenermici. Sarei la più dolente creatura del mondo se sapessi di non essere in grazia di Dio».

Non si è mai tirata indietro. Non ha mai rinnegato le voci. Non ha mai tradito la sua missione. Alla fine, il 30 maggio 1431, fu arsa viva a Rouen. Aveva diciannove anni. Mentre le fiamme la avvolgevano, chiese a un frate di reggerle davanti un crocifisso. E gridò il nome di Gesù. Fino all'ultimo respiro.

Venticinque anni dopo, un secondo processo la dichiarò innocente. Nel 1920 fu proclamata santa.

E io? E tu? Abbiamo il coraggio di ascoltare la voce di Dio e di seguirla, anche quando il mondo ci dice che siamo pazzi? O facciamo come i capi religiosi del Vangelo: sappiamo la verità, ma abbiamo paura di ammetterla. Temiamo la folla. Temiamo di perdere qualcosa. Allora diciamo: «Non lo so». E ci nascondiamo dietro la nostra paura.

Santa Giovanna ci insegna che la santità non è mai comoda. È rischiosa. È pericolosa. Può costare cara. Ma è l'unica strada che vale la pena percorrere.

Lei non aveva titoli, non aveva potere, non aveva armi (se non uno stendardo). Aveva solo la certezza di essere stata mandata da Dio. E quella certezza le bastava. Perché l'autorità che viene da Dio non ha bisogno di documenti firmati dagli uomini. Si riconosce dai frutti, dalla coerenza, dalla testimonianza.

E allora, anche noi possiamo imparare da lei. Possiamo imparare a dire "sì" quando Dio chiama. Possiamo imparare a non avere paura, anche quando il mondo ci minaccia. Possiamo imparare che l'autorità vera non è quella che ci viene data dagli uomini, ma quella che riceviamo da Dio, quando siamo disposti a fare la sua volontà fino in fondo.

Santa Giovanna d'Arco, vergine e martire, prega per noi. Aiutaci a non avere paura della verità. Aiutaci a non dire «non lo so» quando sappiamo bene cosa Dio ci chiede. E dacci il coraggio di arrivare fino alla fine, qualunque cosa ci costi.

Questa è la mia preghiera. E la vostra.

❓ Una domanda per te (e per me)

«Tu, quando Dio ti chiama, hai il coraggio di seguirlo o ti nascondi dietro un "non lo so"? Hai paura della folla, di ciò che pensano gli altri, di perdere la tua posizione? O la tua unica autorità è quella che viene dal cielo, anche se costa cara?»

📌 Il progetto che continua

Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:

👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo





📖 Vangelo del giorno tratto da Vatican News – Meditazione personale di Antonino

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