Lasciate che la zizzania cresca insieme al grano


Lasciate che la zizzania cresca insieme al grano








✍️ Foto: Antonino – INOPES Services



Lasciate che la zizzania cresca insieme al grano



📖 La Parola che chiede pazienza

«Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura» (Mt 13,30).

Gesù racconta una parabola: il nemico semina zizzania in mezzo al grano. I servi vogliono subito estirpare la zizzania, ma il padrone dice: «No, perché non succeda che, estirpando la zizzania, con essa sradichiate anche il grano».

Ecco la prima verità: il bene e il male convivono. Nella Chiesa. Nella società. Nel cuore di ogni uomo. Anche nel cuore dei santi. Anche nel tuo. Anche nel mio.

E Dio non estirpa subito il male. Aspetta. Rispetta i tempi. Perché sa che noi siamo fragili. E che un intervento troppo brusco potrebbe rovinare ciò che di buono c'è.

🌾 Giuda: la zizzania che non è stata estirpata

Giuda era tra i dodici. Ha camminato con Gesù. Ha visto i miracoli. Ha ascoltato le sue parole. Ha mangiato lo stesso pane. Ma nel suo cuore cresceva la zizzania. L'avidità. L'orgoglio. Forse anche la delusione, quando ha capito che Gesù non era il re politico che sperava.

E Gesù lo sapeva. Sapeva che Giuda lo avrebbe tradito. Sapeva che era un «diavolo» (Gv 6,70). Eppure non lo ha cacciato. Non lo ha estirpato. Lo ha tenuto vicino fino all'ultimo. Perché? Perché il suo cuore di misericordia sperava fino alla fine. E perché Giuda, anche lui, faceva parte del disegno di salvezza.

La zizzania non è stata estirpata. È cresciuta. Ha fatto il suo corso. E alla fine Giuda si è eliminato da solo. Non è stato Gesù a cacciarlo. Non è stato il Padre a fulminarlo. È stata la sua coscienza, forse, a non reggere. Il rimorso. La disperazione.

💔 Il suicidio di Giuda: autopunizione o sconfitta?

La Bibbia dice che Giuda, dopo aver tradito Gesù, «si pentì» (Mt 27,3). Ma il suo pentimento non era amore. Era disperazione. Non ha chiesto perdono a Gesù. Non ha sperato nella misericordia. Ha pensato che il suo peccato fosse più grande di Dio. E si è impiccato.

La Chiesa insegna che il suicidio è una conseguenza tragica della disperazione. Ma non giudica l'anima di Giuda. Solo Dio sa cosa sia successo nel suo cuore in quell'ultimo istante. Se abbia avuto un atto di amore, anche minimo, nascosto, oppure no.

🌟 Giuda è diventato un santo?

No. La Chiesa non lo ha mai proclamato santo. Non c'è un "San Giuda Iscariota". La canonizzazione richiede il martirio o l'eroicità delle virtù, e Giuda non ha né l'una né l'altra.

Tuttavia, e questo è importante: la Chiesa non ha mai detto che Giuda è all'inferno. Non lo sa. Il giudizio appartiene solo a Dio. E Dio è misericordia.

Forse, all'ultimo istante, Giuda ha avuto un pentimento nascosto. Forse no. Non lo sappiamo. E perciò tacciamo e confidiamo nella giustizia e nell'amore di Dio.

La tradizione chiama Giuda «l'apostolo perduto», ma non osa dire che è dannato. Perché la Chiesa non pronuncia giudizi definitivi su nessuno, tranne che sui santi (che sono in paradiso).

E c'è un'altra verità, più grande: anche dal tradimento di Giuda, Dio ha tratto il bene. La sua cattiveria ha permesso la passione di Gesù. E la passione di Gesù ha salvato il mondo. Non è che Dio abbia voluto il male di Giuda. Ma lo ha saputo trasformare in bene. Questo è il miracolo della Provvidenza.

🤔 E noi?

Noi abbiamo zizzania nel cuore. A volte vorremmo estirparla subito, con la forza, con la rabbia. Ma Dio ci dice: pazienza. Lascia crescere. Confida nella mia misericordia. Io so come e quando intervenire.

E a volte, come Giuda, ci sentiamo indegni. Abbiamo sbagliato tanto. Abbiamo tradito. Abbiamo deluso. E la tentazione è la disperazione: «Non c'è più speranza per me». Ma questa è una menzogna. Perché la misericordia di Dio è più grande del tuo peccato. Sempre. Solo sempre.

Non come Giuda, che forse non ha avuto la forza di chiedere perdono. Ma come Pietro, che ha tradito tre volte e poi ha pianto, ed è stato perdonato, ed è diventato papa, ed è santo.

Dio non si stanca di perdonare. Sei tu che ti stanchi di chiedere.

❓ Una domanda per te (e per me)

«Tu come reagisci alla zizzania che cresce in te e negli altri? Cerchi di estirparla subito con giudizio e condanna, o sai aspettare i tempi di Dio? E quando sbagli, ti lasci andare alla disperazione o cadi tra le braccia della misericordia?»

📌 Il progetto che continua

Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:

👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo





✍️ Meditazione personale di Antonino – INOPES Services

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