Meglio per lui un Cappio al Collo


Meglio per lui un Cappio al Collo






✍️ Foto: Antonino – INOPES Services



Meglio per lui un Cappio al Collo



📖 La Parola che fa tremare

«Chiunque avrà scandalizzato uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse messa al collo una macina da asino e fosse gettato nel mare» (Marco 9,42).

Gesù non è tenero, in questo passo. È durissimo. Perché sta parlando di una cosa seria: scandalizzare i piccoli. Cioè indurli a peccare, far loro perdere la fede, spezzare la loro fiducia, ferire la loro innocenza.

E non usa mezzi termini. Dice: meglio annegare che fare questo. Meglio la morte che rovinare un'anima.

Perché? Perché i piccoli – i bambini, i semplici, i fragili, quelli che credono senza calcoli – sono il tesoro di Dio. Hanno un angelo che vede sempre il volto del Padre (Mt 18,10). E chi tocca loro, tocca la pupilla degli occhi di Dio.

💔 Chi sono i "piccoli" oggi?

Non solo i bambini. Sono anche gli adulti che credono con cuore semplice. Sono i poveri che non hanno voce. Sono gli ultimi, quelli che nessuno difende. Sono le anime ferite che cercano aiuto e trovano invece indifferenza o peggio, abuso.

Scandalizzare un piccolo significa:

  • Deludere la sua fiducia
  • Insegnargli il male con l'esempio
  • Fargli perdere la speranza
  • Allontanarlo da Dio con le parole o con i fatti
  • Usare la sua debolezza per i propri interessi

E chi fa questo, dice Gesù, farebbe meglio a gettarsi in mare. Perché il giudizio di Dio sarà severo. Non per vendetta, ma per giustizia. Perché chi ha ferito un innocente ha ferito Dio stesso.

⚖️ E noi?

Forse non abbiamo mai fatto niente di così grave. Ma abbiamo mai scandalizzato qualcuno con un cattivo esempio? Con una parola di troppo? Con un giudizio spietato? Con la nostra ipocrisia?

Se diciamo di credere, ma viviamo come se Dio non esistesse, scandalizziamo. Se parliamo d'amore, ma siamo pieni di odio, scandalizziamo. Se insegniamo il bene, ma facciamo il male, scandalizziamo.

Meglio una macina al collo? Forse no. Ma meglio chiedere perdono. Meglio cambiare vita. Meglio smettere di essere di pietra d'inciampo per diventare seme di bene.

🌟 La buona notizia

Gesù non dice queste parole per condannare. Le dice per salvare. Perché chi ascolta e si converte, può evitare l'abisso. La misericordia di Dio è più grande di ogni scandalo. Ma bisogna volerla. Bisogna riconoscere il proprio peccato. Bisogna chiedere aiuto. Bisogna riparare, se possibile.

E per chi è stato vittima di uno scandalo? Per chi è stato ferito? Gesù non dimentica. Il suo cuore è dalla parte dei piccoli. E un giorno, forse non subito, farà giustizia.

Nel frattempo, chi è stato ferito può trovare rifugio in Lui. Lui non tradisce. Lui non delude. Lui non scandalizza. Lui è la roccia.

❓ Una domanda per te (e per me)

«Sei mai stato causa di scandalo per qualcuno? Hai mai ferito un "piccolo"? E se sì, cosa hai fatto per rimediare? E se sei stato vittima, hai trovato il coraggio di affidare a Dio la tua ferita?»

📌 Il progetto che continua

Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:

👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo





✍️ Meditazione personale di Antonino – INOPES Services

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