Salmo 3 – Signore, quanti sono i miei avversari
Salmo 3 – Signore, quanti sono i miei avversari
Salmo 3 – Signore, quanti sono i miei avversari
📖 Il Salmo di oggi
Salmo 3
1 Salmo di Davide.
Quando fuggiva davanti al figlio Assalonne.
2 Signore, quanti sono i miei avversari!
Molti contro di me insorgono.
3 Molti dicono della mia vita:
«Per lui non c’è salvezza in Dio!».
4 Ma tu sei mio scudo, Signore,
sei mia gloria e tieni alta la mia testa.
5 A gran voce grido al Signore
ed egli mi risponde dalla sua santa montagna.
6 Io mi corico, mi addormento e mi risveglio:
il Signore mi sostiene.
7 Non temo la moltitudine di gente
che contro di me si è accampata.
8 Sorgi, Signore! Salvami, Dio mio!
Tu hai colpito alla mascella tutti i miei nemici,
hai spezzato i denti dei malvagi.
9 Del Signore è la salvezza:
sul tuo popolo la tua benedizione.
✨ Antonino – INOPES Services ✨
🌱 Cosa mi dice oggi questo Salmo
«Signore, quanti sono i miei avversari! Molti contro di me insorgono».
Quante volte ho detto questa frase, anche se non a voce alta. Forse anche tu. Quando ti senti circondato, quando tutti sembrano contro di te, quando anche quelli che ami ti deludono o ti voltano le spalle.
Questo salmo è stato scritto da Davide mentre fuggiva da suo figlio Assalonne. Il figlio che voleva ucciderlo per prendergli il trono. Immaginate il dolore di un padre che scappa dal proprio sangue. Immaginate la solitudine, il tradimento, la paura.
Eppure, in mezzo a tutto questo, Davide non si dispera. Non maledice. Non bestemmia. Dice: «Ma tu sei mio scudo, Signore, sei mia gloria e tieni alta la mia testa».
Dio non gli toglie i nemici. Non gli toglie la fuga. Non gli toglie la paura. Ma gli dà qualcosa di più grande: la certezza di non essere solo. Dio è il suo scudo. Dio tiene alta la sua testa, anche quando tutto intorno lo vorrebbero a terra.
E poi la frase che mi fa più bene: «Io mi corico, mi addormento e mi risveglio: il Signore mi sostiene».
Significa che Davide riesce a dormire. Anche mentre scappa, anche mentre suo figlio lo cerca per ucciderlo, lui si fida. Si abbandona. Sa che il Signore veglia su di lui. E quando si risveglia, è ancora vivo. È ancora lì. E Dio è ancora con lui.
Io, nella mia vita, ho imparato che la fede non è non avere paura. È avere paura, ma affidarsi lo stesso. È coricarsi la sera senza sapere cosa succederà domani, ma sapere Chi mi aspetta al mattino.
Davide non chiede a Dio di annientare i suoi nemici. Gli dice: «Sorgi, Signore! Salvami, Dio mio!». E riconosce che alla fine, anche nella sofferenza, «del Signore è la salvezza». Non la sua. Non la forza delle sue armi. Non la furbizia della sua fuga. La salvezza viene da Lui. Solo da Lui.
E allora, anche quando i nemici sono tanti, anche quando la notte è lunga, anche quando il sonno non viene, io voglio ricordarmi che Dio è il mio scudo. Che tiene alta la mia testa. Che mi sostiene. E che la salvezza non viene da me, ma da Lui.
Questa è la mia pace. E la vostra?
❓ Una domanda per te (e per me)
«Quando i nemici ti circondano, quando ti senti tradito o solo, riesci ancora a fidarti di Dio? Riesci a coricarti e ad addormentarti, lasciando a Lui la battaglia?»
📌 Il progetto che continua
Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:
👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo
📖 Salmo tratto dalla Bibbia – Meditazione personale di Antonino


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