Salmo 6 – Pietà di me, Signore, sono Sfinito
Salmo 6 – Pietà di me, Signore, sono Sfinito
✍️ Foto: Antonino – INOPES Services
Salmo 6 – Pietà di me, Signore, sono Sfinito
📖 Il Salmo di oggi
Salmo 6
1 Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Sull’ottava. Salmo di Davide.
2 Signore, non punirmi nella tua ira,
non castigarmi nel tuo furore.
3 Pietà di me, Signore, sono sfinito;
guariscimi, Signore: tremano le mie ossa.
4 Trema tutta l’anima mia.
Ma tu, Signore, fino a quando?
5 Ritorna, Signore, libera la mia vita,
salvami per la tua misericordia.
6 Nessuno tra i morti ti ricorda.
Chi negli inferi canta le tue lodi?
7 Sono stremato dai miei lamenti,
tutta la notte inondo di pianto il mio letto,
bagno di lacrime il mio giaciglio.
8 I miei occhi nel dolore si consumano,
invecchiano fra tante mie afflizioni.
9 Via da me, voi tutti che fate il male:
il Signore ascolta la voce del mio pianto.
10 Il Signore ascolta la mia supplica,
il Signore accoglie la mia preghiera.
11 Si vergognino e tremino molto tutti i miei nemici,
tornino indietro e si vergognino all’istante.
✨ Antonino – INOPES Services ✨
🌱 Cosa mi dice oggi questo Salmo
«Pietà di me, Signore, sono sfinito; guariscimi, Signore: tremano le mie ossa».
Il Salmo 6 è il grido di chi sta male. Non di chi ha un piccolo malessere, ma di chi è sfinito, consumato, a pezzi. Le ossa tremano. L'anima trema. Le notti sono passate a piangere, il letto è inondato di lacrime. È il dolore fisico, psicologico, spirituale. Tutto insieme.
E Davide non ha paura di dirlo a Dio. Non usa parole educate. Non fa finta che vada tutto bene. Grida: «Fino a quando?». È la domanda di chi soffre e non vede la fine. Ed è una domanda che Dio accoglie. Perché Dio non si scandalizza della nostra sofferenza. Anzi, ci aspetta lì, nel pianto.
Ci sono momenti nella vita in cui ci sentiamo così. Sfiniti. Provati. Delusi. Traditi. Malati. Soli. E la tentazione è chiuderci in noi stessi, pensare che Dio non ci ascolti, che sia lontano, che si sia dimenticato di noi.
Ma Davide, in mezzo al dolore, fa una cosa sorprendente: continua a pregare. Non bestemmia. Non maledice. Non si arrende. Dice: «Ritorna, Signore, libera la mia vita, salvami per la tua misericordia». Non chiede giustizia. Chiede misericordia. Non dice «dammi ciò che merito». Dice «abbi pietà di me, che sono un peccatore e sono anche sfinito».
E poi c'è un versetto che fa pensare: «Nessuno tra i morti ti ricorda. Chi negli inferi canta le tue lodi?». Davide sa che se muore, non potrà più lodare Dio. Almeno, non come lo loda adesso, in vita. Per questo chiede di guarire: non solo per sé, ma per poter continuare a benedire il Signore.
La svolta arriva al versetto 9: «Il Signore ascolta la voce del mio pianto». Davide non dice ancora che è stato guarito. Dice che è stato ascoltato. E per lui, per il credente, questo basta. Perché sa che se Dio lo ha ascoltato, prima o poi lo salverà.
E alla fine, la certezza: «Il Signore accoglie la mia preghiera». Non «accoglierà». Accoglie. Al presente. Già adesso. Mentre ancora soffro, mentre ancora piango, mentre ancora tremano le mie ossa, Dio mi ascolta. E la mia preghiera è già davanti a Lui.
Io, nella mia vita, ho imparato che il dolore non è l'assenza di Dio. È il luogo dove spesso Lui si fa più vicino. Non toglie la sofferenza, ma dà la forza di portarla. Non asciuga subito le lacrime, ma piange con me. E alla fine, anche se i nemici sono tanti, anche se il male sembra vincere, la preghiera del povero arriva fino a Lui. E Lui risponde. A suo modo. A suo tempo. Ma risponde.
Questo salmo, che comincia con un grido di dolore, finisce con una nota di fiducia. Non è ancora la gioia piena. Ma è la speranza. E la speranza, anche nel buio più fitto, è una luce che non si spegne.
E tu? Quando soffri, hai il coraggio di gridare a Dio come Davide? O ti chiudi nel silenzio e pensi che tanto non ti ascolta?
❓ Una domanda per te (e per me)
«Quando la sofferenza ti sfibra, quando le notti sono piene di pianto e le ossa tremano, riesci ancora a pregare? O pensi che Dio si sia dimenticato di te? E se anche Lui tardasse a rispondere, avresti la forza di aspettare, fidandoti della sua misericordia?»
📌 Il progetto che continua
Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:
👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo
📖 Salmo tratto dalla Bibbia – Meditazione personale di Antonino


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