Salmo 9 – Canterò Inni al tuo Nome, o Altissimo


Salmo 9 – Canterò Inni al tuo Nome, o Altissimo






✍️ Foto: Antonino – INOPES Services


Salmo 9 – Canterò Inni al tuo Nome, o Altissimo


📖 Il Salmo di oggi


Salmo 9

1 Al maestro del coro. Su «Muori per il figlio». Salmo di Davide.

2 Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
annuncerò tutte le tue meraviglie.

3 Gioirò ed esulterò in te,
canterò inni al tuo nome, o Altissimo,

4 mentre i miei nemici tornano indietro,
davanti a te inciampano e scompaiono,

5 perché hai sostenuto il mio diritto e la mia causa:
ti sei seduto in trono come giudice giusto.

6 Hai minacciato le nazioni, hai sterminato il malvagio,
il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre.

7 Il nemico è battuto, ridotto a rovine per sempre.
Hai sradicato le città:
è svanito il loro ricordo.

8 Ma il Signore siede in eterno,
stabilisce il suo trono per il giudizio:

9 governerà il mondo con giustizia,
giudicherà i popoli con rettitudine.

10 Il Signore sarà un rifugio per l’oppresso,
un rifugio nei momenti di angoscia.

11 Confidino in te quanti conoscono il tuo nome,
perché non abbandoni chi ti cerca, Signore.

12 Cantate inni al Signore, che abita in Sion,
narrate le sue imprese tra i popoli,

13 perché egli chiede conto del sangue versato,
se ne ricorda, non dimentica il grido dei poveri.

14 Abbi pietà di me, Signore,
vedi la mia miseria, opera dei miei nemici,
tu che mi fai risalire dalle porte della morte,

15 perché io possa annunciare tutte le tue lodi.
Alle porte della figlia di Sion
esulterò per la tua salvezza.

16 Le genti sono sprofondate nella fossa che hanno scavato,
nella rete che hanno teso si è impigliato il loro piede.

17 Il Signore si è fatto conoscere, ha reso giustizia;
il malvagio è caduto nella rete delle sue stesse mani.

18 Tornino i malvagi negli inferi,
tutte le genti che dimenticano Dio.

19 Perché il misero non sarà mai dimenticato,
la speranza dei poveri non sarà mai delusa.

20 Sorgi, Signore, non prevalga l’uomo:
davanti a te siano giudicate le genti.

21 Riempile di spavento, Signore;
riconoscano le genti di essere mortali.

✨ Antonino – INOPES Services ✨

🌱 Cosa mi dice oggi questo Salmo

«Renderò grazie al Signore con tutto il cuore, annuncerò tutte le tue meraviglie».

Il Salmo 9 è un inno di ringraziamento. Davide ha passato la prova, ha visto la giustizia di Dio, e ora non trattiene la gioia. «Gioirò ed esulterò in te, canterò inni al tuo nome, o Altissimo».

Non è un ringraziamento timido, da labbra strette. È un'esplosione di lode. «Con tutto il cuore». Non con metà cuore. Non con le labbra ma con il cuore lontano. Con tutto se stesso.

E perché tanta gioia? Perché Davide ha sperimentato che Dio è un giudice giusto. I suoi nemici, che sembravano invincibili, sono caduti. «Hai sostenuto il mio diritto e la mia causa: ti sei seduto in trono come giudice giusto».

Non è la vendetta di Davide. È la giustizia di Dio. Lui non ha alzato le mani. Ha pregato. Ha aspettato. E Dio ha agito. I nemici sono inciampati e scomparsi. Non perché Davide fosse più forte, ma perché Dio è fedele.

Poi c'è una verità che mi fa tremare il cuore: «Il Signore sarà un rifugio per l’oppresso, un rifugio nei momenti di angoscia. Confidino in te quanti conoscono il tuo nome, perché non abbandoni chi ti cerca, Signore».

Chi è l'oppresso? È chi non ha voce, chi viene calpestato, chi subisce ingiustizia senza poter reagire. E Dio dice: io sarò il suo rifugio. Non un giudice lontano, ma un riparo sicuro. Un posto dove andare quando il mondo ti schiaccia.

E ancora: «Perché egli chiede conto del sangue versato, se ne ricorda, non dimentica il grido dei poveri». Dio non dimentica. Non passa sopra. Il grido dei poveri arriva fino a Lui. E Lui risponde. Forse non subito. Forse non come vorremmo. Ma risponde. E la sua risposta è giusta.

Poi Davide tocca il fondo: «Abbi pietà di me, Signore, vedi la mia miseria, opera dei miei nemici, tu che mi fai risalire dalle porte della morte». È l'umiltà di chi sa di essere stato salvato. Non dice: «Sono forte, ce l'ho fatta da solo». Dice: «Tu mi hai fatto risalire». È Dio che lo ha tirato fuori dal pozzo. È Dio che lo ha strappato alla morte.

E perché Dio lo ha salvato? «Perché io possa annunciare tutte le tue lodi». La salvezza non è un premio personale. È una missione. Dio salva perché il salvato diventi testimone. Perché annunci a tutti che il Signore è buono, che ascolta il grido dei poveri, che non abbandona chi spera in Lui.

E poi il versetto che più mi colpisce: «Il misero non sarà mai dimenticato, la speranza dei poveri non sarà mai delusa». Mai. Non c'è eccezione. Non c'è «se». Non c'è «ma». È una promessa assoluta. Il povero, il misero, l'ultimo, non sarà dimenticato. Mai. E la sua speranza non sarà delusa. Mai.

Alla fine, Davide guarda i nemici, quelli che sembravano potenti, e vede la loro fine: «Le genti sono sprofondate nella fossa che hanno scavato, nella rete che hanno teso si è impigliato il loro piede». È la giustizia poetica di cui parlavamo anche nel Salmo 7: chi scava una fossa per il fratello, alla fine ci cade dentro. Chi tende una rete per il giusto, alla fine ci rimane impigliato.

E l'ultima parola è per Dio: «Sorgi, Signore, non prevalga l’uomo». Perché l'uomo, da solo, senza Dio, è nulla. È polvere. È morte. Solo con Dio possiamo stare in piedi. Solo con Dio possiamo sperare.

Io, nella mia vita, ho imparato che il ringraziamento è la forma più alta di preghiera. Non perché Dio abbia bisogno delle nostre grazie, ma perché noi abbiamo bisogno di ricordare quanto bene ci ha fatto. Il ringraziamento ci mantiene umili. Ci impedisce di crederci autosufficienti. Ci ricorda che tutto è grazia.

E ho imparato anche che la speranza dei poveri non è mai delusa. Perché l'ho sperimentato. Quando ero a terra, quando non c'era più via d'uscita, Lui mi ha preso per mano e mi ha fatto risalire. Non perché io fossi meritevole. Ma perché Lui è fedele.

E tu? Hai imparato a ringraziare? Hai imparato a confidare in Dio anche quando i nemici sembrano vincere? E sai che la tua speranza, anche se sembra assurda, non sarà delusa?

❓ Una domanda per te (e per me)

«Quando Dio ti fa un bene, sai ringraziarlo con tutto il cuore? Oppure ti dimentichi subito e riprendi a camminare come se nulla fosse? E quando sei nell'angoscia, ti rifugi in Lui o cerchi altre consolazioni?»

📌 Il progetto che continua

Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:

👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo





📖 Salmo tratto dalla Bibbia – Meditazione personale di Antonino

Commenti