Maledetta Fede: quella Senza Croce
Maledetta Fede: quella Senza Croce
✍️ Foto: Antonino – INOPES Services
Maledetta Fede: quella Senza Croce
📖 La Parola che illumina
Dal Vangelo secondo Matteo 25,1-13
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”.
Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Ma le sagge risposero: “No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
🌱 La mia riflessione
«Maledetta fede degli scribi e dei farisei». Non è una bestemmia. È una verità che Gesù stesso ha gridato: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti!». Perché la loro fede aveva dimenticato l'umiliazione della croce. Era una fede senza croce, senza umiliazione, senza obbedienza a Dio. Una fede che si puliva fuori, ma dentro era piena di rapina e d'intemperanza. Una fede che pagava la decima della menta, dell'aneto e del cumino, ma trascurava la giustizia, la misericordia e la fedeltà.
E cosa vuol dire, invece, la fede benedetta? Quella che accetta l'umiliazione della croce? La tua croce, la mia croce.
La croce non è un mobile da appendere al muro. È il luogo dove ti giochi tutto. Non c'è salvezza senza croce, perché Cristo stesso si è salvato passando attraverso di essa. E Lui ha detto: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua».
Vincono, ha detto Gesù, non i ricchi, non i potenti, non i furbi che si aggiustano la vita a modo loro. Vincono i poveri che hanno la ricchezza dell'umiliazione della croce. Perché sulla croce non si baratta. Sulla croce non si mente. Sulla croce non si fa finta. Sulla croce, sei nudo. E sei vero. E lì, in quella nudità, Dio ti incontra e ti salva.
Ora arriva il punto che mi fa più paura. La parabola delle vergini. Dieci ragazze con la lampada. Aspettano lo sposo. Lui tarda. Si addormentano tutte. Cinque hanno l'olio, cinque no. Quando arriva il grido – «Ecco lo sposo!» – quelle che non hanno olio chiedono alle sagge: «Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono». E la risposta è secca: «No». Non può essere dato. L'olio sono le opere della fede, l'amore concreto, la vita spesa per Dio e per gli altri. E nessuno può dare il suo olio a un altro. Ognuno deve avere le sue lampade accese.
E qui viene la tragedia che hai descritto tu. Ci sono persone che vivono con la lampada spenta e prima di morire l'accendono. Ci sono persone che vivono con la lampada accesa e prima di morire la lasciano spegnere perché hanno finito l'olio. Ma c'è una terza categoria? La tragedia più grande è arrivare alla fine della vita senza olio e con la lampada spenta. E bussare alla porta, e sentirsi dire: «Non vi conosco».
Questa è la scelta che dobbiamo fare. Non è una scelta da poco. È una scelta totalitaria. È un amore per sempre. È uno stile di vita che fa la differenza. O sei con Cristo, o sei contro. O prendi la croce, o la rifiuti. O accendi la lampada con l'olio dell'amore, o la lasci spenta e alla fine, quando lo sposo arriva, rimani fuori.
Il maligno, quando ha spento la tua lampada, può manipolarti a suo completo piacimento. Perché senza luce, non vedi dove metti i piedi. E cadi. E ti perdi. La fede è la lampada. La preghiera, i sacramenti, la carità, l'obbedienza a Dio sono l'olio. Senza l'olio, la lampada si spegne. E senza lampada, nel buio, anche se gridi «Signore, Signore!», la porta resterà chiusa.
Oggi voglio scegliere. Non la fede maledetta degli scribi e dei farisei, che si pulisce fuori e lascia marcire dentro. Ma la fede benedetta, quella che prende la croce ogni giorno, che accetta l'umiliazione, che ha l'olio in abbondanza e tiene la lampada accesa. Non so quando arriverà lo sposo. So che voglio essere pronta.
Questa è la mia scelta. E la vostra?
❓ Una domanda per te (e per me)
«Come sta la tua lampada? È accesa o spenta? Hai l'olio, o stai vivendo con la riserva che finirà? E la tua fede, è maledetta (senza croce) o benedetta (umiliata e vera)?»
📌 Il progetto che continua
Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:
👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo
✍️ Meditazione personale di Antonino – INOPES Services – O.S.B. 12 anni


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