"Erode mandò a decapitare Giovanni" – 1º Agosto 2026 – Sant'Alfonso Maria de' Liguori – Vangelo del Giorno
✍️ Foto: Antonino – INOPES Services
"Erode mandò a decapitare Giovanni" –
1º Agosto 2026 – Sant'Alfonso Maria de' Liguori –
Vangelo del Giorno
🕯️ Il Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Matteo 14,1-12
In quel tempo, Erode il tetrarca udì la fama di Gesù e disse ai suoi servitori: «Costui è Giovanni il Battista! Egli è risorto dai morti, e per questo la potenza dei miracoli opera in lui». Erode, infatti, aveva arrestato Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodiade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni, infatti, gli diceva: «Non ti è lecito tenerla!». Benché Erode volesse farlo morire, temeva la folla, perché lo considerava un profeta.
Durante la festa del compleanno di Erode, la figlia di Erodiade danzò davanti a tutti e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle tutto ciò che avesse chiesto. Ella, istigata dalla madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re ne fu rattristato, ma a causa del giuramento e dei commensali ordinò che le fosse data. Mandò a decapitare Giovanni nel carcere. La sua testa venne portata su un vassoio e data alla fanciulla, ed ella la portò a sua madre. I suoi discepoli andarono a prendere il corpo, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.
🌱 La mia riflessione
Oggi il Vangelo ci presenta una delle pagine più drammatiche e tragiche del Nuovo Testamento: la decapitazione di Giovanni Battista. È una storia di potere, di ingiustizia e di paura, ma anche di fedeltà alla verità fino alla morte.
Giovanni Battista non ha fatto nulla di male. Ha solo detto la verità a Erode: «Non ti è lecito tenerla!». Una verità scomoda, che gli è costata la vita. Erode, invece, pur sapendo che Giovanni era un uomo giusto e santo, si è lasciato imprigionare dalle sue paure: la paura della folla, la paura di perdere la faccia davanti ai suoi ospiti, la paura di apparire debole.
E così, un banchetto e una danza sono diventati il palcoscenico di una delle più grandi ingiustizie della storia. Erode non voleva uccidere Giovanni, ma ha preferito uccidere piuttosto che perdere la sua reputazione.
Oggi la Chiesa ricorda Sant'Alfonso Maria de' Liguori, un uomo che ha vissuto esattamente il contrario di Erode. Alfonso era un avvocato di successo, ma ha lasciato tutto per diventare sacerdote e fondare la Congregazione del Santissimo Redentore. È diventato il maestro di una teologia morale che ha saputo unire la verità alla misericordia, la giustizia alla dolcezza, insegnando ai confessori a non essere severi giudici ma pastori che accompagnano i peccatori verso la misericordia di Dio.
Sant'Alfonso ha speso la sua vita per dire la verità, ma una verità che non condanna, che non schiaccia, che non uccide. Ha capito che la verità di Dio è sempre una verità che salva, che libera, che guarisce. E per questo è stato proclamato patrono dei confessori e dei teologi moralisti.
La sua vita è un modello per noi. Di fronte alla verità, possiamo reagire come Erode, che l'ha rifiutata per paura e ha finito per affogare nella sua stessa debolezza. Oppure possiamo reagire come Giovanni, che ha pagato con la vita la sua fedeltà alla verità, ma che alla fine ha vinto perché la sua testimonianza ha preparato la strada a Gesù. O ancora, possiamo reagire come Alfonso, che ha saputo dire la verità con amore, diventando un maestro di misericordia per la Chiesa.
E io? E tu? Quando la verità ci mette alla prova, cosa facciamo? La tacciamo per paura? La gridiamo con durezza? O impariamo a dirlo con la carità e la dolcezza di Sant'Alfonso? E la verità che Gesù ci ha rivelato, la stiamo vivendo o la stiamo soffocando?
Forse oggi, in questo sabato di agosto, siamo chiamati a scegliere tra la paura di Erode e il coraggio di Giovanni, tra la durezza di chi giudica e la misericordia di Alfonso. Scegliamo la verità che salva, che guarisce, che libera. Scegliamo la via di Sant'Alfonso, che ha insegnato a tutti che la verità non è mai una condanna, ma sempre un dono di amore.
Questa è la mia preghiera. E la vostra?
Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.
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❓ Una domanda per te (e per me)
«Quando la verità ti mette alla prova, ti lasci paralizzare dalla paura come Erode, o hai il coraggio di testimoniarla come Giovanni, con l'amore di Sant'Alfonso?»
📌 Il progetto che continua
Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:
👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo
📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
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San Michele Arcangelo
🛡️
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.
Amen.
📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni


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