"Perché a loro non è dato di comprendere" – 27 Luglio 2026 – San Panteleone – Vangelo del Giorno
"Perché a loro non è dato di comprendere" –
27 Luglio 2026 – San Panteleone –
Vangelo del Giorno
✍️ Foto: Antonino – INOPES Services
🕯️ Il Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Matteo 13,10-17
In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?».
Egli rispose: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. A chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo parlo loro in parabole, perché vedendo non vedono e udendo non odono e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaia: "Udrete con i vostri orecchi, ma non comprenderete; guarderete con i vostri occhi, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo si è indurito: hanno reso gravi i loro orecchi e hanno chiuso i loro occhi, per non vedere con gli occhi, per non udire con gli orecchi, per non comprendere con il cuore e non convertirsi, perché io li guarisca". Ma beati sono i vostri occhi perché vedono, e i vostri orecchi perché odono. In verità io vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non lo udirono».
🌱 La mia riflessione
«Perché parli loro in parabole?».
Oggi la domanda dei discepoli ci interroga ancora. Perché Gesù parla in parabole? Perché non si spiega in modo diretto, semplice, chiaro per tutti? E la risposta di Gesù, a prima vista, sembra quasi dura: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno, ma a loro non è dato».
Ma questa non è una esclusione, è una fotografia della realtà. Non è che Dio nasconda la verità a qualcuno. È che c'è un modo di guardare, di ascoltare, di vivere che rende la verità invisibile. La parabola è come un velo che, per chi ha occhi per vedere, si squarcia; per chi invece ha chiuso il cuore, rimane un racconto senza senso.
Il problema non è la parabola. Il problema è il cuore.
Gesù cita il profeta Isaia, e le sue parole sono forti, quasi sgradevoli: «Il cuore di questo popolo si è indurito». Non è un giudizio, è una diagnosi. Quando il cuore si indurisce, quando ci si abitua alla propria cecità, quando si decide di non ascoltare, anche la luce più abbagliante diventa tenebra. La parabola, allora, non è un castigo, ma un gesto di misericordia: lascia alla persona la libertà di rimanere nella sua cecità, senza essere costretta a vedere una verità che non è pronta ad accogliere.
Oggi la Chiesa ricorda San Panteleone, un medico che ha vissuto questa dinamica in modo radicale . Era un uomo che curava i corpi, ma ha incontrato una Parola che ha curato la sua anima. Ha visto ciò che molti medici del suo tempo non vedevano: che la vera guarigione non è solo fisica, ma è anche spirituale. Ha guardato con occhi nuovi, ha ascoltato con orecchi nuovi, e ha capito che Cristo era il medico dell’anima.
Per questo ha dato la vita. Non per una causa, ma per una Persona. San Panteleone ha visto il Regno, e quel Regno valeva più della sua stessa vita.
E io? E tu? Qual è la nostra cecità? Cosa ci impedisce di vedere il Regno di Dio che è già in mezzo a noi? Spesso sono le distrazioni, le preoccupazioni, le paure, l’orgoglio. Ma a volte è l’abitudine: guardiamo senza vedere, ascoltiamo senza udire, perché il nostro cuore si è abituato a non stupirsi più.
Il Vangelo di oggi ci invita a chiederci: siamo come quelli che vedono ma non vedono, che ascoltano ma non odono? O siamo come i discepoli, che hanno ricevuto il dono di guardare il mondo con gli occhi di Dio?
Forse oggi, in questo lunedì di luglio, siamo chiamati a fare come San Panteleone: a chiedere al Signore di guarire la nostra cecità, di aprire i nostri occhi, di rendere il nostro cuore capace di ascoltare. Non per merito nostro, ma per grazia sua.
Questa è la mia preghiera. E la vostra?
Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.
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❓ Una domanda per te (e per me)
«Cosa ti impedisce di vedere il Regno di Dio nella tua vita quotidiana? Sei disposto a chiedere a Dio di guarire la tua cecità?»
📌 Il progetto che continua
Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:
👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo
📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
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San Michele Arcangelo
🛡️
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.
Amen.
📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni
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