"Chi vuole salvare la propria vita, la perderà" – 30 Agosto 2026 – Santi Martiri Felice e Adautto – XXII Domenica del Tempo Ordinario – Vangelo del Giorno
✍️ Foto: Antonino – INOPES Services
"Chi vuole salvare la propria vita, la perderà" –
30 Agosto 2026 – Santi Martiri Felice e Adautto –
XXII Domenica del Tempo Ordinario –
Vangelo del Giorno
✝️ I Santi del Giorno – Santi Martiri Felice e Adautto
Oggi, 30 agosto, la Chiesa celebra la memoria dei Santi Martiri Felice e Adautto, due fratelli che hanno testimoniato la loro fede con il sangue durante la persecuzione dell'imperatore Diocleziano, a cavallo tra il III e il IV secolo.
Secondo il Martirologio Romano, a Roma, nel cimitero di Commodilla sulla via Ostiense, i santi martiri Felice e Adautto, per aver reso insieme testimonianza a Cristo con la medesima intemerata fede, corsero insieme vincitori verso il cielo.
La tradizione, narrata da papa San Damaso, racconta che Felice era un sacerdote romano che fu condannato a morte. Mentre veniva condotto al supplizio, un cristiano sconosciuto uscì dalla folla, professando la sua fede e chiedendo di condividere la stessa sorte. Poiché nessuno conosceva il nome di quest'uomo, fu chiamato "Adautto", che in latino significa "aggiunto".
San Damaso li identificò come fratelli. La loro storia ci ricorda che la santità non dipende dalla fama, ma dalla risposta pronta e generosa alla chiamata di Dio, anche quando si manifesta in un istante.
Oggi si ricorda anche il Beato Alfredo Ildefonso Schuster, benedettino, abate di San Paolo a Roma e poi arcivescovo di Milano, uomo di mirabile sapienza e dottrina, che svolse con grande sollecitudine l'ufficio di pastore per il bene del suo popolo.
🕯️ Il Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Matteo 16,21-27
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va' dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».
🌱 La mia riflessione
«Chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà».
Oggi, la liturgia ci presenta le parole forti e scomode di Gesù. Pietro, che poco prima aveva proclamato la sua fede in Lui come il Cristo, il Figlio del Dio vivente, ora cerca di dissuaderlo dal cammino della croce. E Gesù lo rimprovera duramente: «Va' dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
La tentazione di Pietro è la nostra stessa tentazione: quella di voler seguire un Cristo senza croce, di insegnare a Dio la strada giusta, di pensare secondo gli uomini e non secondo. Ma Gesù ci ricorda che la sua via è la via dell'amore, e non c'è vero amore senza il sacrificio di sé.
Le parole che seguono sono un paradosso che contiene la regola d'oro della vita cristiana: «Chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà». Spendere i propri talenti, le proprie energie e il proprio tempo solo per salvare, custodire e realizzare sé stessi, conduce in realtà a perdersi, ossia a un'esistenza triste e sterile. Invece, vivere per il Signore e impostare la nostra vita sull'amore, come ha fatto Gesù, ci permette di assaporare la gioia autentica, e la nostra vita non sarà sterile, ma feconda.
Oggi, i santi Felice e Adautto ci mostrano il volto concreto di questa verità. Felice, sacerdote, e Adautto, un cristiano sconosciuto, hanno scelto di perdere la loro vita per Cristo, di non rinnegare la fede, di non tacere la verità. Hanno scelto la croce, il martirio, la morte. Ma in quel gesto estremo, hanno trovato la vita vera, quella che non passa, quella che vince la morte.
Papa Francesco, in un'Angelus del 3 settembre 2017, ci ha ricordato che «siamo chiamati a non lasciarci assorbire dalla visione di questo mondo, ma ad essere sempre più consapevoli della necessità e della fatica per noi cristiani di camminare contro-corrente e in salita». E ci ha invitato a non aver paura della croce, ma con Gesù inchiodato, la croce con Gesù, cioè la croce di soffrire per amore di Dio e dei fratelli, perché questa sofferenza, per la grazia di Cristo, è feconda di risurrezione.
E noi? Siamo pronti a perdere la nostra vita per Cristo? Siamo disposti a rinnegare noi stessi, a prendere la nostra croce e a seguirlo? O cerchiamo di salvare la nostra vita, di custodirla gelosamente, di metterla al riparo da ogni rischio e da ogni sofferenza?
Oggi, il Signore ci invita a scegliere. Ci invita a non avere paura della croce. Ci invita a perdere la nostra vita per lui, perché solo così possiamo trovarla. E ci dona l'esempio dei santi Felice e Adautto, che hanno scelto la fedeltà a Cristo fino alla morte, e del Beato Ildefonso Schuster, che ha speso la sua vita per il bene del popolo.
Questa è la mia preghiera. E la vostra?
Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.
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❓ Una domanda per te (e per me)
«Cosa significa per te "perdere la propria vita per Cristo" oggi, nella tua quotidianità? E quali sono le tue "croci" che hai paura di abbracciare?»
📌 Il progetto che continua
Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:
👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo
📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
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San Michele Arcangelo
🛡️
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.
Amen.
📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni


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