"Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, come io ho avuto pietà di te ?" – 12 Agosto 2026 – Santa Giuseppina Bakhita – Vangelo del Giorno
✍️ Foto: Antonino – INOPES Services
"Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno,
come io ho avuto pietà di te ?" –
12 Agosto 2026 – Santa Giuseppina Bakhita –
Vangelo del Giorno
🕯️ Il Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Matteo 18,21-35
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte devo perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette» .
«Per questo il regno dei cieli è simile a un re che volle mettere i conti con i suoi servi. Cominciati a fare i conti, gli fu presentato uno che gli doveva diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro per restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così il debito sarebbe stato pagato. Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Commosso, il padrone lasciò andare quel servo e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui, che gli doveva cento denari. Lo afferrò alla gola e cominciò a soffocarlo, dicendo: “Paga quello che devi!”. Il suo compagno, gettandosi a terra, lo supplicava: “Abbi pazienza con me e ti restituirò il debito”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, finché non avesse pagato il debito.
Visto questo, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone lo chiamò e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché mi hai supplicato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, come io ho avuto pietà di te?”. E, adirato, il padrone lo consegnò agli aguzzini, finché non avesse pagato tutto il debito. Così anche il Padre mio celeste farà a voi, se non perdonerete di cuore ciascuno al proprio fratello».
🌱 La mia riflessione
«Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, come io ho avuto pietà di te?».
Quante volte ci sentiamo come Pietro, pronti a mettere un limite al perdono. Sette volte sembra già tanto, quasi eroico. Ma Gesù spazza via ogni calcolo: settanta volte sette, cioè sempre. Il perdono non è un numero, è una disposizione del cuore. È la scelta di non tenere il conto del male ricevuto, ma di lasciare che la misericordia di Dio trasformi la nostra vita.
La parabola che Gesù racconta è dura, ma è la verità. Il servo che riceve il condono di un debito enorme, diecimila talenti, esce e strozza il suo compagno per cento denari. È l'immagine di noi quando dimentichiamo l'immensità del perdono che abbiamo ricevuto da Dio e ci aggrappiamo a risentimenti meschini verso gli altri.
Oggi la Chiesa ricorda Santa Giuseppina Bakhita, una donna che ha vissuto questa parabola nella sua carne. Rapita da bambina in Sudan, venduta e rivenduta come schiava, ha conosciuto sulla sua pelle l'ingiustizia, la violenza, la crudeltà. Eppure, quando ha incontrato Cristo, ha imparato a perdonare. Non ha dimenticato il male subito, ma ha scelto di non lasciarsi imprigionare dall'odio. Ha trasformato la sua sofferenza in un dono per gli altri, diventando una testimone luminosa della misericordia di Dio.
Bakhita ci insegna che il perdono non è dimenticare, ma liberarsi. Non è giustificare il male, ma affidarlo a Dio. Non è essere deboli, ma essere forti della forza di Cristo, che sulla croce ha perdonato i suoi carnefici.
E io? E tu? Quanto è difficile perdonare chi ci ha ferito? Quante volte teniamo il conto delle offese, alimentando rancori che avvelenano la nostra vita? Il perdono non è un sentimento, è una scelta. È un atto di volontà che libera il cuore dalla prigione del risentimento.
Gesù ci dice che il Padre ci perdona come noi perdoniamo. Non è un patto, ma una conseguenza: un cuore chiuso al perdono non può ricevere il perdono, perché si è già chiuso all'amore. E l'amore è l'unica via per la salvezza.
Santa Bakhita, che hai conosciuto la schiavitù e hai scelto la libertà del perdono, insegnaci a non tenere il conto del male ricevuto. Aiutaci a vedere negli altri non nemici da giudicare, ma fratelli da perdonare. E donaci la grazia di essere misericordiosi come il Padre, che non si stanca mai di perdonare.
Questa è la mia preghiera. E la vostra?
Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.
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❓ Una domanda per te (e per me)
«C'è qualcuno che non riesci a perdonare? Sei disposto a lasciare che la misericordia di Dio sciolga le catene del tuo rancore?»
📌 Il progetto che continua
Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:
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📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
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San Michele Arcangelo
🛡️
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.
Amen.
📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni


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