"Oggi si è compiuta questa Scrittura" – 31 Agosto 2026 – San Raimondo Nonnato – XXII Settimana del Tempo Ordinario – Vangelo del Giorno
✍️ Foto: Antonino – INOPES Services
"Oggi si è compiuta questa Scrittura" –
31 Agosto 2026 – San Raimondo Nonnato –
XXII Settimana del Tempo Ordinario –
Vangelo del Giorno
✝️ Il Santo del Giorno – San Raimondo Nonnato
Oggi, 31 agosto, la Chiesa celebra la memoria di San Raimondo Nonnato, cardinale e sacerdote mercedario. Nato in Catalogna tra il 1200 e il 1204, il suo soprannome "Nonnato" deriva dal fatto che fu estratto vivo dal corpo della madre, morta durante il parto. Verso il 1224 entrò nell'Ordine della Beata Vergine Maria della Mercede, fondato da San Pietro Nolasco per riscattare gli schiavi cristiani catturati dai musulmani.
San Raimondo si recò in Algeria per liberare i prigionieri. Durante una di queste missioni, fu preso ostaggio e, per impedirgli di predicare, i suoi carcerieri gli chiusero le labbra con un lucchetto di ferro. Dopo otto mesi di prigionia, fu riscattato e fece ritorno in Spagna. Papa Gregorio IX lo creò cardinale e lo chiamò a Roma come suo consigliere. Morì nel 1240, colpito da una violenta febbre, mentre si recava a Roma.
La sua vita è un esempio luminoso di come la carità cristiana possa spingersi fino al dono totale di sé, anche a costo della propria libertà e della propria vita. È patrono delle ostetriche, delle partorienti e dei neonati.
🕯️ Il Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Luca 4,16-30
In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: "Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!"». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All'udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.
🌱 La mia riflessione
«Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Con queste parole, Gesù, nella sinagoga di Nazaret, svela la sua identità e la sua missione. Egli è il Messia atteso, colui che porta il lieto annuncio ai poveri, la liberazione ai prigionieri, la vista ai ciechi, la libertà agli oppressi. Ma i suoi compaesani, che lo conoscevano come il figlio del falegname, non riescono ad accoglierlo. Pensano di sapere già tutto di Lui, e questo velo di presunta conoscenza impedisce loro di vedere la luce.
La tentazione di pensare di conoscere già Gesù è sempre attuale, come ci ricorda Papa Francesco: «Anche noi siamo interpellati dalla presenza e dalle parole di Gesù; anche noi siamo chiamati a riconoscere in Lui il Figlio di Dio, il nostro Salvatore. Ma può capitarci, come allora ai suoi compaesani, di pensare che noi lo conosciamo già, che di Lui sappiamo già tutto, siamo cresciuti con Lui, a scuola, in parrocchia, al catechismo... E così per noi è una Persona vicina, anzi, "troppo" vicina» .
E allora, la domanda che Papa Francesco ci pone è decisiva: «Avvertiamo l'autorità unica con cui parla Gesù di Nazaret? Riconosciamo che Lui è portatore di un annuncio di salvezza? Mi sento bisognoso di questa salvezza? Sento che anch'io in qualche modo sono povero, prigioniero, cieco, oppresso? Solo allora, "l'anno di grazia" sarà per me!» .
Oggi, la Chiesa ci offre l'esempio di San Raimondo Nonnato, che ha vissuto in pienezza questo «anno di grazia». La sua vita è stata un andare incontro ai poveri, ai prigionieri, agli oppressi. Ha portato il lieto annuncio anche a costo della sua stessa libertà. Ha proclamato la liberazione ai prigionieri, fino a diventare lui stesso prigioniero per amore di Cristo. Ha portato la luce ai ciechi, con la sua testimonianza di fede e di carità. Ha rimesso in libertà gli oppressi, riscattando gli schiavi e offrendo se stesso come ostaggio.
E noi? Riconosciamo in Gesù il Salvatore che viene a liberarci? Sentiamo il bisogno di questa salvezza? O ci accontentiamo di una fede abitudinaria, che non interpella la nostra vita? San Raimondo ci insegna che la fede è un incontro che trasforma, una missione che impegna, un amore che non conosce confini.
Questa è la mia preghiera. E la vostra?
Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.
Se queste parole ti hanno parlato al cuore, lasciami un like e iscriviti al canale. È un gesto semplice, ma per me significa tanto. Grazie per essere qui.
📺 Se preferisci ascoltare, puoi trovare questa riflessione anche sul mio canale YouTube: clicca qui
❓ Una domanda per te (e per me)
«Cosa ti impedisce di riconoscere Gesù come il Salvatore che ti parla oggi? E come puoi, come San Raimondo, portare il suo lieto annuncio a chi è prigioniero, povero o oppresso?»
📌 Il progetto che continua
Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:
👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo
📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
📄 Clicca qui per leggere o scaricare il testo delle 7 Orazioni (PDF)
San Michele Arcangelo
🛡️
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.
Amen.
📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni


Commenti
Posta un commento