"Ultimi saranno primi, e primi ultimi" – 19 Agosto 2026 – San Giovanni Eudes – Vangelo del Giorno




✍️ Foto: Antonino – INOPES Services



"Ultimi saranno primi, e primi ultimi" – 


19 Agosto 2026 – San Giovanni Eudes – 


Vangelo del Giorno



🕯️ Il Vangelo del Giorno

Dal Vangelo secondo Matteo 20,1-16a

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: "Andate anche voi nella vigna; ciò che è giusto ve lo darò". Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che stavano lì e disse loro: "Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far nulla?". Gli risposero: "Perché nessuno ci ha assunti". Ed egli disse loro: "Andate anche voi nella vigna".

Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: "Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi". Venuti quelli delle cinque, ricevettero un denaro ciascuno. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più, ma ricevettero anch’essi un denaro per ciascuno. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: "Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto, e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo". Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: "Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare a quest’ultimo quanto a te: non è lecito a me fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?". Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi».

🌱 La mia riflessione

«Ultimi saranno primi, e primi ultimi».

Questa parabola è una delle più scomode di tutto il Vangelo. Sconvolge la nostra logica del merito, del giusto compenso, del "chi lavora di più deve guadagnare di più". Il padrone della vigna paga tutti allo stesso modo, indipendentemente dalle ore lavorate. I primi si sentono defraudati. Ma il padrone risponde: «Non è lecito a me fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?».

La parabola non parla di salari, ma di grazia. Il padrone è Dio, e la sua bontà non si misura con il nostro metro. L'ultimo della giornata, che ha lavorato solo un'ora, riceve lo stesso denaro del primo. E questo è scandaloso per chi si crede più meritevole. Ma il Regno di Dio non funziona come il mondo. Nel Regno di Dio, la grazia è per tutti, e non si conquista con le ore di lavoro, ma si riceve come dono.

Oggi la Chiesa ricorda San Giovanni Eudes, un sacerdote francese del XVII secolo che ha dedicato la sua vita alla predicazione delle missioni popolari e alla formazione del clero. Ha fondato la Congregazione di Gesù e Maria (gli Eudisti) e le Suore della Carità del Buon Pastore. È stato un grande devoto del Cuore di Gesù e del Cuore di Maria, e ha lavorato instancabilmente per la riforma della Chiesa e la santificazione dei sacerdoti. La sua vita è stata un lungo "lavorare nella vigna del Signore", non per guadagnare un premio, ma per amore. San Giovanni Eudes ha capito che la vera ricompensa non è il denaro, ma il servizio. Ha capito che il padrone della vigna è buono, e che la sua bontà è più grande di ogni nostro calcolo.

E io? E tu? Quante volte ci sentiamo come i primi operai, che mormorano perché il padrone è troppo generoso con gli ultimi? Quante volte pensiamo di meritare più degli altri, perché abbiamo faticato di più, pregato di più, servito di più? E quante volte, invece, ci riconosciamo negli ultimi, quelli che arrivano alla fine della giornata senza aver fatto nulla, e ricevono lo stesso dono?

Il messaggio di oggi è che Dio non fa preferenze. La sua grazia è per tutti, e non si misura con il nostro metro. L'importante non è quante ore abbiamo lavorato, ma se abbiamo risposto alla sua chiamata. Anche un solo momento di amore sincero vale quanto una vita intera di servizio.

La bontà di Dio non è ingiusta: è più grande della nostra giustizia. E la sua generosità non toglie nulla a nessuno, ma dona tutto a tutti.

Questa è la mia preghiera. E la vostra?

Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.

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❓ Una domanda per te (e per me)

«Ti riconosci nei primi operai, che mormorano per la generosità del padrone, o negli ultimi, che ricevono il dono senza merito? E come vivi la tua "vigna", il luogo dove Dio ti ha chiamato a servire?»

📌 Il progetto che continua

Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:

👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo


📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
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⚔️

San Michele Arcangelo

🛡️

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.


Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.

Amen.


📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni

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