"Uomo di poca fede, perché hai dubitato?" – 3 Agosto 2026 – XVIII Settimana Tempo Ordinario – Sant'Aspreno di Napoli -- Vangelo del Giorno
"Uomo di poca fede, perché hai dubitato?" –
3 Agosto 2026 – XVIII Settimana Tempo Ordinario –
Sant'Aspreno di Napoli
Vangelo del Giorno
✍️ Foto: Antonino – INOPES Services
🕯️ Il Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Matteo 14,22-36
In quel tempo, dopo che la folla ebbe mangiato, subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.
🌱 La mia riflessione
Il Vangelo di oggi è uno dei più intensi e drammatici di tutto il Nuovo Testamento. La barca dei discepoli è in mezzo al mare, sballottata dalle onde, e Gesù non c'è. Hanno paura, sono soli, il vento è contrario. Eppure, è proprio in quel momento di tempesta e di buio che Gesù si avvicina. Cammina sul mare, sfida le leggi della natura, e dice loro: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro, il pescatore impulsivo, il discepolo che spesso parla prima di pensare, fa una cosa che nessun altro ha il coraggio di fare: scende dalla barca e cammina verso Gesù. Per un attimo, sfida anche lui la tempesta. Ma appena distoglie lo sguardo da Gesù e fissa il vento, comincia ad affondare. E grida: «Signore, salvami!». È la preghiera più breve di tutta la Bibbia, e forse la più efficace. Gesù gli tende la mano e lo salva, dicendogli: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Questa pagina di Vangelo è un capolavoro sulla fede. Ci insegna che la fede non è l'assenza di paura, ma la capacità di camminare verso Gesù nonostante la paura. Pietro ha avuto il coraggio di scendere dalla barca, di lasciare la sicurezza della sua piccola imbarcazione per andare incontro al Signore. Ma quando ha guardato il vento, quando ha misurato la sua debolezza rispetto alla forza della tempesta, ha vacillato. E Gesù, con quella domanda, non lo rimprovera per la paura, ma per il dubbio: «Perché hai dubitato?».
Il dubbio è il nemico della fede, non la paura. Pietro ha avuto paura, ma ha anche gridato. E quel grido ha salvato la sua vita. Quante volte, nella mia vita, mi sono sentito come Pietro: in mezzo alla tempesta, con la paura che mi paralizza, con la sensazione di stare affondando. E quante volte ho dimenticato di gridare «Signore, salvami!», cercando di cavarmela da solo. Ma oggi il Vangelo mi ricorda che la mano di Gesù è sempre tesa, sempre pronta ad afferrarmi, anche quando sono sommerso.
Oggi la Chiesa ricorda Sant'Aspreno, il primo vescovo di Napoli. Si racconta che fu guarito da San Pietro stesso e da lui consacrato vescovo. La sua vita fu un cammino di fede che lo portò a lasciare tutto per seguire Cristo, fino a diventare guida della sua comunità e a donare la sua vita per la fede. Sant'Aspreno, come Pietro, ha imparato a camminare verso Gesù, anche quando il vento era contrario.
E io? E tu? Quali sono le tempeste della nostra vita? Quali sono i venti contrari che ci fanno dubitare? Siamo ancora nella barca della paura, o abbiamo il coraggio di scendere e camminare verso Lui? E quando il dubbio ci assale, quando la paura ci fa affondare, abbiamo la forza di gridare come Pietro: «Signore, salvami!»?
La barca dei discepoli rappresenta la Chiesa, le nostre comunità, le nostre famiglie. E anche quando Gesù sembra lontano, anche quando il mare è in tempesta, Lui è vicino. Cammina sulle nostre onde. E la sua mano è sempre tesa.
Questa è la mia preghiera. E la vostra?
Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.
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❓ Una domanda per te (e per me)
«Qual è la tempesta che ti impedisce di vedere Gesù? Hai il coraggio di scendere dalla barca e di camminare verso di Lui, o preferisci restare al sicuro nella tua paura?»
📌 Il progetto che continua
Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:
👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo
📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
📄 Clicca qui per leggere o scaricare il testo delle 7 Orazioni (PDF)
San Michele Arcangelo
🛡️
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.
Amen.
📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni


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