"Voi stessi date loro da mangiare" – 2 Agosto 2026 – Santa Maria degli Angeli – XVIII Domenica Tempo Ordinario – Vangelo del Giorno
✍️ Foto: Antonino – INOPES Services
"Voi stessi date loro da mangiare" –
2 Agosto 2026 – Santa Maria degli Angeli –
XVIII Domenica Tempo Ordinario –
Vangelo del Giorno
🕯️ Il Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Matteo 14,13-21
In quel tempo, avendo udito della morte di Giovanni Battista, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.
🌱 La mia riflessione
Oggi il Vangelo ci presenta uno dei segni più grandi di Gesù: la moltiplicazione dei pani e dei pesci. È l'unico miracolo, oltre alla risurrezione, raccontato da tutti e quattro gli evangelisti, segno della sua importanza fondamentale. Gesù è in un luogo deserto, dopo aver appreso della morte di Giovanni Battista, e vorrebbe forse stare solo. Ma la folla lo segue, e Lui, «sentì compassione per loro e guarì i loro malati».
Questa compassione non è un sentimento superficiale. È la forza che muove Gesù ad agire, a farsi carico della sofferenza delle persone. E la sera, quando i discepoli, con un realismo che capiamo bene, suggeriscono di congedare la folla perché si procuri da mangiare, Gesù risponde: «Voi stessi date loro da mangiare». È un invito che scavalca la logica del calcolo umano. Con soli cinque pani e due pesci, Gesù non solo sfama cinquemila uomini, ma lascia dodici ceste piene di avanzi. Il suo è un dono sovrabbondante, che supera ogni misura.
Oggi, in questo 2 agosto, la liturgia si intreccia con una festa speciale: il **Perdono di Assisi**. Oggi è la festa di **Santa Maria degli Angeli**, legata alla Porziuncola, la piccola chiesa che San Francesco amava e dove ha concluso il suo cammino terreno. È il giorno in cui, nelle chiese francescane e in tutto il mondo, si può ricevere l'Indulgenza plenaria, il dono del perdono totale dei peccati. La tradizione narra che nel 1216, Francesco chiese a Papa Onorio III il dono del perdono per tutti coloro che, pentiti e confessati, avessero visitato quella chiesa.
Ecco il legame profondo tra il Vangelo e questa festa: Gesù, nel deserto, moltiplica il pane e sazia la fame del corpo. San Francesco, alla Porziuncola, ottiene un dono che sazia la fame più profonda dell'anima: la fame di perdono e di misericordia. Entrambi ci parlano di un Dio che non si stanca di donare, che non calcola, che offre gratuitamente ciò che noi non potremmo mai meritare.
La prima lettura di Isaia ci invita a venire all'acqua, a comprare senza denaro, a nutrirci di ciò che veramente sazia. E san Paolo, nella seconda lettura, ci dà la certezza che nulla può separarci dall'amore di Dio, né la vita né la morte, né le angosce del presente né le paure del futuro.
E io? E tu? Ci lasciamo nutrire da questo amore? Riconosciamo il bisogno di perdono, o pensiamo di bastare a noi stessi? San Francesco, con la sua richiesta audace, ha ottenuto per noi un dono immenso: una porta sempre aperta alla misericordia di Dio.
Oggi, in questa domenica del Perdono, siamo chiamati a fare come quelle folle: a sederci sulla terra e ad aprire le mani per ricevere il pane che Gesù ci dona. Un pane che è il suo amore, il suo perdono, la sua vita. Un pane che sazia per sempre.
Questa è la mia preghiera. E la vostra?
Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.
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❓ Una domanda per te (e per me)
«Qual è il "pane" di cui hai più fame oggi? E cosa significa, per te, ricevere il dono del Perdono?»
📌 Il progetto che continua
Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:
👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo
📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
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San Michele Arcangelo
🛡️
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.
Amen.
📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni


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