🌹 "Chi è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande" – 8 Settembre 2026 – San Venceslao e Santi Lorenzo Ruiz e Compagni – Vangelo del Giorno
✍️ Foto: Antonino – INOPES Services
🌹 "Chi è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande" –
8 Settembre 2026 – San Venceslao e Santi Lorenzo Ruiz e
Compagni – Vangelo del Giorno
✝️ I Santi del Giorno – San Venceslao e Santi Lorenzo Ruiz e Compagni
Oggi, 28 settembre, la Chiesa ricorda San Venceslao, duca di Boemia e martire, e i Santi Lorenzo Ruiz e Compagni, martiri in Giappone.
Venceslao, nato a Praga nel 907, divenne duca di Boemia giovanissimo. Cristianizzò il suo Paese e fu nobile nel senso più alto: una volta scelse di battersi in duello pur di non trascinare i suoi soldati in battaglia, e l'avversario si riconciliò con lui. Morì per una congiura del fratello nel 935.
Lorenzo Ruiz, laico filippino, insieme ad altri 15 martiri legati all'Ordine domenicano, fu ucciso tra il 1633 e il 1637 a Nagasaki, in Giappone. I 16 sono stati canonizzati nel 1987 da Giovanni Paolo II. Lorenzo Ruiz è il primo santo filippino, e la sua testimonianza ci ricorda che la fede non conosce confini.
🕯️ Il Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Luca 9,46-50
In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande.
Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».
Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».
🌱 La mia riflessione
«Chi è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».
Oggi il Vangelo ci mette davanti a una scena che è insieme umana e sconvolgente. I discepoli discutono su chi di loro fosse il più grande. È una discussione che conosciamo bene, perché anche noi, tante volte, la facciamo. Chi è il più bravo, chi conta di più, chi ha il posto migliore. E Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, non fa un discorso. Compie un gesto. Prende un bambino, se lo mette vicino, e dice: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me». 🌹
Papa Francesco, nell'Angelus del 19 settembre 2021, ha commentato questa scena con parole che ci interpellano direttamente: «Gesù, dopo aver parlato del primato del servizio, compie un gesto. Abbiamo visto che i gesti di Gesù sono più forti delle parole che usa. E qual è il gesto? Prende un bambino e lo pone in mezzo ai discepoli, al centro, nel luogo più importante. Il bambino, nel Vangelo, non simboleggia tanto l'innocenza, quanto la piccolezza. Perché i piccoli, come i bambini, dipendono dagli altri, dai grandi, hanno bisogno di ricevere. Gesù abbraccia quel bambino e dice che chi accoglie un piccolo, un bambino, accoglie Lui. Ecco anzitutto chi servire: quanti hanno bisogno di ricevere e non hanno da restituire».
E aggiunge: «Accogliendo chi è ai margini, trascurato, accogliamo Gesù, perché Egli sta lì. E in un piccolo, in un povero che serviamo riceviamo anche noi l'abbraccio tenero di Dio».
Il bambino, nel Vangelo, non è un simbolo di innocenza, ma di dipendenza. È piccolo, non può restituire, non può ricambiare. Ha bisogno di ricevere. E Gesù dice: chi accoglie un piccolo, accoglie me. Chi serve chi non può ricambiare, serve me. Chi si prende cura di chi non ha voce, di chi è ai margini, di chi è trascurato, accoglie il Signore stesso. Non è una teoria: è una presenza. Gesù è lì, nel piccolo, nel povero, nel bisognoso. ✨
E oggi, la Chiesa ci dona l'esempio di San Venceslao e dei Santi Lorenzo Ruiz e Compagni, che hanno vissuto questo Vangelo in modo radicale. Venceslao era un duca, un uomo di potere. Avrebbe potuto cercare la grandezza, il prestigio, il dominio. Invece ha scelto di servire, di cristianizzare il suo popolo, di mettersi dalla parte dei più deboli. Lorenzo Ruiz era un laico, un padre di famiglia, un uomo semplice. Non era un teologo, non era un prete. Ma ha dato la vita per Cristo, fino al martirio, perché aveva capito che la vera grandezza è servire, non dominare. ✝️
E noi? Anche noi, come i discepoli, discutiamo su chi è il più grande. Nelle nostre famiglie, nei nostri lavori, nelle nostre comunità, nelle nostre stesse parrocchie. Chi conta di più, chi ha ragione, chi merita di più. E Gesù, ancora una volta, mette un bambino al centro e ci dice: «Chi è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande». La grandezza non è avere, è dare. Non è salire, è scendere. Non è comandare, è servire.
Papa Francesco ci invita a farci delle domande concrete: «Io, che seguo Gesù, mi interesso a chi è più trascurato? Oppure, come i discepoli quel giorno, vado in cerca di gratificazioni personali? Intendo la vita come una competizione per farmi spazio a discapito degli altri oppure credo che primeggiare significa servire? E, concretamente: dedico tempo a qualche "piccolo", a una persona che non ha i mezzi per contraccambiare? Mi occupo di qualcuno che non può restituirmi o solo dei miei parenti e amici?».
Oggi, il Signore ci invita a cambiare sguardo. A non cercare la grandezza secondo il mondo, ma secondo il Vangelo. A mettere al centro non i forti, ma i piccoli. A servire chi non può ricambiare. E ci dona l'esempio di San Venceslao e dei martiri del Giappone, che hanno scelto di servire fino alla fine. La vera grandezza è l'amore che si fa dono, senza calcolare, senza pretendere, senza restituire. 🙏
Questa è la mia preghiera. E la vostra?
Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.
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❓ Una domanda per te (e per me)
«Chi è il "piccolo" che Gesù mette al centro della tua vita? Ti interessa chi è trascurato, o cerchi solo gratificazioni personali? Oggi, chiediti: dedico tempo a qualcuno che non può restituirmi?»
📌 Il progetto che continua
Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:
👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo
📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
📄 Clicca qui per leggere o scaricare il testo delle 7 Orazioni (PDF)
San Michele Arcangelo
🛡️
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.
Amen.
📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni


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