"Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" – 6 Settembre 2026 – Beato Claudio Bosatta – XXIII Domenica del Tempo Ordinario – Vangelo del Giorno
✍️ Foto: Antonino – INOPES Services
"Dove sono due o tre riuniti nel mio nome,
io sono in mezzo a loro" – 6 Settembre 2026 –
Beato Claudio Bosatta – XXIII Domenica del Tempo
Ordinario – Vangelo del Giorno
✝️ Il Santo del Giorno – Beato Claudio Bosatta
Oggi, 6 settembre, la Chiesa ricorda il Beato Claudio Bosatta, sacerdote e fondatore della Congregazione delle Figlie di San Giuseppe . Nato nel 1859 a Pianello del Lario, fu un uomo di profonda fede e carità, che dedicò la sua vita all'educazione dei giovani e al servizio dei più poveri . La sua testimonianza ci ricorda che la santità si vive nella quotidianità, nell'amore concreto verso il prossimo .
🕯️ Il Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Matteo 18,15-20
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
🌱 La mia riflessione
«Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro».
Oggi, la Parola di Dio ci offre un insegnamento prezioso per la vita della comunità cristiana: la correzione fraterna e la preghiera comune. Due facce della stessa medaglia, due modi di vivere la carità in modo concreto e profondo.
La correzione fraterna non è un atto di giudizio o di superiorità, ma un gesto di amore autentico. Come ci ricorda Papa Benedetto XVI, «io devo usare carità verso di lui e, prima di tutto, parlargli personalmente, facendogli presente che ciò che ha detto o fatto non è buono. Questo modo di agire si chiama correzione fraterna: essa non è una reazione all'offesa subita, ma è mossa dall'amore per il fratello» .
Il Vangelo di oggi ci offre una gradualità pastorale che è anche un'arte: prima il colloquio personale, poi due o tre testimoni, poi la comunità, infine il distacco . È un percorso che rispetta la dignità della persona e cerca in ogni modo di recuperare il fratello che ha sbagliato.
La correzione fraterna è una pratica antica, ma che conserva una straordinaria attualità. In un mondo che spesso scivola nell'indifferenza o nel giudizio sommario, Gesù ci insegna ad amare il fratello anche quando sbaglia, a non abbandonarlo al suo errore, a cercare di recuperarlo con pazienza e delicatezza.
D'altra parte, il Vangelo ci parla anche della preghiera comune: «Se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà». La preghiera personale è importante, ma il Signore assicura la sua presenza in modo speciale là dove la comunità è unita e concorde .
La preghiera comune è il segno di una comunità che vive nella concordia, nella carità, nella comunione fraterna. È il luogo dove lo Spirito Santo può agire con potenza, dove la presenza di Cristo si fa più intensa e tangibile.
Oggi, il Beato Claudio Bosatta ci ricorda che la santità si costruisce nella quotidianità, in quelle «piccole cose fatte con grande amore» che tanto amava Madre Teresa. Lui ha speso la sua vita nell'educazione dei giovani e nel servizio ai poveri, costruendo una comunità di fede e di carità. Ci insegna che la correzione fraterna e la preghiera comune sono i pilastri di una vita cristiana autentica.
E noi? Siamo capaci di correggere il fratello con amore, senza giudicare e senza condannare? Siamo capaci di pregare insieme, di essere comunità, di essere «due o tre riuniti nel nome di Gesù»? O preferiamo l'isolamento, il giudizio a distanza, la preghiera solitaria che non si fa carico dell'altro?
Oggi, il Signore ci invita a riscoprire la bellezza della correzione fraterna, come gesto di amore e di misericordia. E ci invita a riscoprire la potenza della preghiera comune, dove Lui promette di essere presente in mezzo a noi.
Questa è la mia preghiera. E la vostra?
Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.
Se queste parole ti hanno parlato al cuore, lasciami un like e iscriviti al canale. È un gesto semplice, ma per me significa tanto. Grazie per essere qui.
📺 Se preferisci ascoltare, puoi trovare questa riflessione anche sul mio canale YouTube: clicca qui
❓ Una domanda per te (e per me)
«Quando il fratello sbaglia, sai correggerlo con amore o preferisci giudicare? E la tua preghiera è capace di unirsi a quella degli altri, o resta un dialogo privato tra te e Dio?»
📌 Il progetto che continua
Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:
👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo
📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
📄 Clicca qui per leggere o scaricare il testo delle 7 Orazioni (PDF)
San Michele Arcangelo
🛡️
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.
Amen.
📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni


Commenti
Posta un commento