"Il vino nuovo in otri nuovi" – 4 Settembre 2026 – XXII Settimana del Tempo Ordinario – Vangelo del Giorno




✍️ Foto: Antonino – INOPES Services




"Il vino nuovo in otri nuovi" – 


4 Settembre 2026 – XXII Settimana del Tempo Ordinario –


 Vangelo del Giorno




✝️ Il Santo del Giorno – Santa Rosalia e San Bonifacio I

Oggi, 4 settembre, la Chiesa ricorda Santa Rosalia, vergine eremita, patrona di Palermo, e San Bonifacio I, Papa. Santa Rosalia, vissuta nel XII secolo, si ritirò in una grotta sul Monte Pellegrino, dove condusse vita di penitenza e preghiera . Le sue reliquie furono ritrovate nel 1624 e da allora è invocata come protettrice della città di Palermo.

San Bonifacio I fu Papa tra il 418 e il 422, in un periodo di gravi tensioni nella Chiesa, e si distinse per la sua difesa dell'ortodossia e per il suo impegno per l'unità della Chiesa .

🕯️ Il Vangelo del Giorno

Dal Vangelo secondo Luca 5,33-39 

In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».

Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».

Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: "Il vecchio è gradevole!"».

🌱 La mia riflessione

«Il vino nuovo in otri nuovi».

Oggi il Vangelo ci porta nel cuore di una delle domande più antiche della vita spirituale: come si concilia la novità del Vangelo con le antiche tradizioni? I farisei e gli scribi osservano che i discepoli di Giovanni e i loro digiunano, mentre quelli di Gesù mangiano e bevono. La loro è una domanda legittima, ma nasconde una trappola: vogliono costringere Gesù nei loro schemi, nella loro logica.

E Gesù risponde con tre immagini che sono un vero e proprio manifesto della sua missione: lo sposo, il vestito nuovo, il vino nuovo.

La prima immagine: lo sposo. Il digiuno è un segno di attesa, di lutto, di penitenza. Ma come si può digiunare quando lo sposo è presente? La presenza di Gesù è una festa, è l'ora delle nozze, è il tempo della pienezza. Non si può vivere il tempo della gioia con gli abiti del lutto. Il cristianesimo non è una religione del lutto, ma della gioia pasquale.

Papa Francesco, in un'omelia a Santa Marta, ci ha ricordato che la novità del Vangelo è proprio questa: «Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. E per questo la Chiesa ci chiede, a tutti noi, alcuni cambiamenti. Ci chiede di lasciare da parte le strutture caduche: non servono! E prendere otri nuovi, quelli del Vangelo» . Lo stile del Vangelo è uno stile diverso, che porta alla pienezza la legge, ma in un modo nuovo: è il vino nuovo, in otri nuovi .

Le altre due immagini – il vestito nuovo e il vino nuovo – ci dicono che la novità di Cristo non è un rattoppo, non è un'aggiunta, non è un aggiornamento. È una creazione nuova. Non si può mettere una pezza nuova su un vestito vecchio, perché la pezza strappa il vecchio. Non si può versare vino nuovo in otri vecchi, perché il vino nuovo spacca gli otri. La novità del Vangelo è radicale, esige un cuore nuovo, una vita nuova, un modo nuovo di pensare e di agire.

E noi? Siamo disposti a diventare "otri nuovi" per il vino nuovo del Vangelo? O preferiamo il vino vecchio, perché è più gradevole, più rassicurante, più comodo? Siamo capaci di lasciarci sconvolgere dalla novità di Cristo, che non si adatta alle nostre abitudini, ma le trasforma? O restiamo attaccati alle nostre vecchie strutture, ai nostri schemi, alle nostre sicurezze?

Oggi, il Signore ci invita a non avere paura del nuovo. Ci invita a lasciare da parte le strutture caduche, le abitudini che ci imprigionano, le sicurezze che ci rendono sterili. Ci invita a diventare otri nuovi, capaci di accogliere il vino nuovo del suo amore, della sua misericordia, della sua gioia.

Questa è la mia preghiera. E la vostra?

Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.

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❓ Una domanda per te (e per me)

«Quali sono gli "otri vecchi" della tua vita che hai paura di abbandonare per accogliere il vino nuovo del Vangelo? E cosa ti impedisce di lasciarti trasformare dalla novità di Cristo?»

📌 Il progetto che continua

Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:

👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo


📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
📄 Clicca qui per leggere o scaricare il testo delle 7 Orazioni (PDF)

⚔️

San Michele Arcangelo

🛡️

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.


Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.

Amen.


📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni

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