🌹 "La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai" – 1 Ottobre 2026 – Santa Teresa di Gesù Bambino – Vangelo del giorno




✍️ Foto: Antonino – INOPES Services




🌹 "La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai" – 


1 Ottobre 2026 – Santa Teresa di Gesù Bambino – 


Vangelo del Giorno





✝️ Il Santo del Giorno – Santa Teresa di Gesù Bambino, Vergine e Dottore della Chiesa

Oggi, 1° ottobre, la Chiesa celebra la memoria di Santa Teresa di Gesù Bambino, conosciuta anche come Teresa di Lisieux o la "piccola Teresa", carmelitana scalza, Dottore della Chiesa e patrona universale delle missioni.

Nata ad Alençon, in Francia, il 2 gennaio 1873, ultima di nove figli, perse la madre a soli quattro anni. Entrò nel Carmelo di Lisieux a quindici anni, dopo aver ottenuto un permesso speciale da Papa Leone XIII. Visse nel nascondimento del monastero, senza mai uscire, eppure il suo cuore ardeva per l'annuncio del Vangelo fino agli estremi confini della terra.

La sua "piccola via" è una spiritualità semplice e radicale, fatta di fiducia illimitata nell'amore di Dio e di gesti quotidiani vissuti con grande amore. Scrisse nella Storia di un'anima: «Nel cuore della Chiesa, mia Madre, io sarò l'Amore». Morì il 30 settembre 1897, a soli 24 anni, pronunciando le parole: «Mio Dio, vi amo!».

Fu canonizzata nel 1925 e proclamata Dottore della Chiesa da Giovanni Paolo II nel 1997, riconoscendo la profondità del suo messaggio spirituale nonostante la giovane età e la brevità della sua vita.

🕯️ Il Vangelo del Giorno

Dal Vangelo secondo Luca 10,1-12

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.

Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.

In qualunque casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!". Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra.

Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: "È vicino a voi il regno di Dio". Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: "Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino". Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».

🌱 La mia riflessione

«La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!».

Oggi il Vangelo ci presenta Gesù che invia settantadue discepoli nei villaggi dove sta per recarsi, affinché predispongano l'ambiente. È una particolarità dell'evangelista Luca, il quale sottolinea che la missione non è riservata ai dodici Apostoli, ma estesa anche ad altri discepoli. Infatti, dice Gesù, «la messe è molta, ma gli operai sono pochi». C'è lavoro per tutti nel campo di Dio. 🌹

Papa Benedetto XVI, nell'Angelus dell'8 luglio 2007, ha commentato questo passo con parole che ci interpellano direttamente: «Cristo non si limita ad inviare: Egli dà anche ai missionari chiare e precise regole di comportamento. Anzitutto li invia "a due a due", perché si aiutino a vicenda e diano testimonianza di amore fraterno. Li avverte che saranno "come agnelli in mezzo a lupi": dovranno cioè essere pacifici nonostante tutto e recare in ogni situazione un messaggio di pace; non porteranno con sé né vestiti né denaro, per vivere di ciò che la Provvidenza offrirà loro; si prenderanno cura dei malati, come segno della misericordia di Dio; dove saranno rifiutati, se ne andranno, limitandosi a mettere in guardia circa la responsabilità di respingere il Regno di Dio».

E aggiunge: «San Luca mette in risalto l'entusiasmo dei discepoli per i buoni frutti della missione, e registra questa bella espressione di Gesù: "Non rallegratevi perché i demòni si sottomettono a voi: rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli". Questo Vangelo risvegli in tutti i battezzati la consapevolezza di essere missionari di Cristo, chiamati a preparargli la strada con le parole e con la testimonianza della vita».

E oggi, la Chiesa ci dona l'esempio luminoso di Santa Teresa di Gesù Bambino, che ha vissuto questa missione in modo radicale, senza mai uscire dal suo Carmelo. Teresa desiderava ardentemente essere missionaria, predicare il Vangelo fino agli estremi confini della terra, versare il suo sangue per Cristo. Ma la sua vocazione non era quella dell'azione: era quella dell'amore. «La carità mi diede la chiave della mia vocazione», scrive. «Capii che la Chiesa aveva un cuore, e che questo cuore era acceso d'amore. Capii che solo l'amore faceva agire le membra della Chiesa: che se l'amore si dovesse spegnere, gli apostoli non annuncerebbero più il Vangelo, i martiri rifiuterebbero di versare il loro sangue. Capii che l'amore racchiudeva tutte le vocazioni, che l'amore era tutto».

Teresa non ha predicato, non ha fondato missioni, non ha viaggiato. Eppure, è patrona universale delle missioni. Perché ha capito che la missione non nasce dalle nostre strategie umane, ma dal "rimanere" in Dio. Più siamo uniti a Gesù, più la nostra vita diventa feconda per gli altri. La sua vita nascosta nel Carmelo ha infiammato il mondo intero, perché era radicata nell'amore misericordioso di Dio.

E noi? Anche noi siamo chiamati a essere operai nella messe del Signore. Forse non possiamo predicare, non possiamo viaggiare, non possiamo fare grandi cose. Ma possiamo amare. Possiamo offrire i nostri piccoli gesti quotidiani, le nostre contrarietà, le nostre parole gentili, tutto per amore. Come diceva Teresa, «il solo mezzo per provarti il mio amore è di gettare dei fiori, cioè non lasciar sfuggire nessun piccolo sacrificio, nessuna contrarietà, nessuna parola gentile, e fare tutto per amore».

Oggi, il Signore ci invita a riscoprire la nostra vocazione missionaria. Ci invita a non avere paura di essere "agnelli in mezzo ai lupi", a portare la pace dove c'è discordia, a guarire i malati, a dire a tutti che il Regno di Dio è vicino. E ci dona l'esempio di Santa Teresa di Gesù Bambino, che nella sua piccolezza è diventata grande, perché ha scelto di essere l'Amore nel cuore della Chiesa. 🙏

Questa è la mia preghiera. E la vostra?

Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.

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❓ Una domanda per te (e per me)

«Anche tu sei chiamato a essere operaio nella messe del Signore. Come vivi la tua vocazione missionaria? Con l'azione, con la preghiera, con l'amore? Oggi, chiediti: cosa posso fare, nel mio piccolo, per portare il Vangelo a chi non lo conosce?»

📌 Il progetto che continua

Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:

👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo


📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
📄 Clicca qui per leggere o scaricare il testo delle 7 Orazioni (PDF)

⚔️

San Michele Arcangelo

🛡️

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.


Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.

Amen.


📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni

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