🌹 "Nessuno che mette mano all'aratro e poi si volge indietro" – 30 Settembre 2026 – San Girolamo – Vangelo del Giorno



✍️ Foto: Antonino – INOPES Services



🌹 "Nessuno che mette mano all'aratro e poi si volge indietro" –


 30 Settembre 2026 – San Girolamo – Vangelo del Giorno




✝️ Il Santo del Giorno – San Girolamo, Presbitero e Dottore della Chiesa

Oggi, 30 settembre, la Chiesa celebra la memoria di San Girolamo, presbitero e dottore della Chiesa, uno dei più grandi studiosi della Sacra Scrittura . Nato a Stridone, in Dalmazia, intorno al 347, studiò a Roma e si convertì al cristianesimo ricevendo il Battesimo .

Dopo un periodo di vita eremitica nel deserto di Calcide, tornò a Roma dove Papa Damaso I lo incaricò di rivedere il testo latino dei Vangeli e di tradurre l'Antico Testamento dall'ebraico . Per oltre vent'anni, a Betlemme, lavorò alla sua opera più grande: la Vulgata, la traduzione della Bibbia in latino che sarebbe diventata il testo ufficiale della Chiesa per secoli .

San Girolamo diceva: «Ignorare le Scritture è ignorare Cristo». La sua vita fu un continuo sforzo per rendere accessibile a tutti la Parola di Dio. Morì a Betlemme il 30 settembre 420. Fu proclamato dottore della Chiesa da Papa Bonifacio VIII .

🕯️ Il Vangelo del Giorno

Dal Vangelo secondo Luca 9,57-62

In quel tempo, mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».

A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va' e annuncia il regno di Dio».

Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all'aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

🌱 La mia riflessione

«Nessuno che mette mano all'aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

Oggi il Vangelo ci presenta tre persone che vogliono seguire Gesù, ma in modi diversi. Il primo promette con entusiasmo: «Ti seguirò dovunque tu vada». Il secondo riceve la chiamata direttamente da Gesù, ma chiede di poter prima seppellire suo padre. Il terzo vuole seguirlo, ma prima vuole congedarsi dalla sua famiglia. Tre casi, tre risposte di Gesù, tre lezioni sulla sequela . 🌹

Papa Francesco, nell'Angelus del 30 giugno 2019, ha commentato questi tre incontri con parole che ci interpellano direttamente: «L'Evangelista ci presenta oggi tre personaggi – tre casi di vocazione, potremmo dire – che mettono in luce quanto è richiesto a chi vuole seguire Gesù fino in fondo, totalmente. Il primo personaggio Gli promette: "Ti seguirò dovunque tu vada". Generoso! Ma Gesù risponde che il Figlio dell'uomo, a differenza delle volpi che hanno le tane e degli uccelli che hanno i nidi, "non ha dove posare il capo". Così Gesù ha indicato a noi suoi discepoli che la nostra missione nel mondo non può essere statica, ma è itinerante» .

E aggiunge: «Il secondo personaggio che Gesù incontra riceve direttamente da Lui la chiamata, però risponde: "Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre". Tuttavia Gesù replica: "Lascia che i morti seppelliscano i loro morti". Con queste parole, volutamente provocatorie, Egli intende affermare il primato della sequela e dell'annuncio del Regno di Dio, anche sulle realtà più importanti, come la famiglia» .

E infine: «Il terzo personaggio vuole anch'egli seguire Gesù ma a una condizione: lo farà dopo essere andato a congedarsi dai parenti. E questo si sente dire dal Maestro: "Nessuno che mette mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio". La sequela di Gesù esclude rimpianti e sguardi all'indietro, ma richiede la virtù della decisione» .

Tre lezioni, dunque. La prima: la sequela non è statica, ma itinerante. Gesù non ha una casa fissa, non ha una sicurezza terrena, non ha un luogo dove posare il capo. Chi lo segue deve essere pronto a camminare, a spostarsi, a non fermarsi. La seconda: la sequela ha il primato su tutto, anche sulle realtà più importanti, come la famiglia. Non che la famiglia non conti, ma Gesù è più grande, e la sua chiamata esige una risposta immediata, radicale, totale. La terza: la sequela esclude gli sguardi all'indietro, i rimpianti, le mezze misure. Chi mette mano all'aratro e poi si volta indietro non è adatto al Regno di Dio. Non si può servire Dio con il cuore diviso . ✨

E oggi, la Chiesa ci dona l'esempio di San Girolamo, che ha vissuto questa sequela in modo radicale. Ha lasciato Roma, ha lasciato la carriera, ha lasciato tutto per dedicarsi alla Parola di Dio. Ha vissuto nel deserto, a Betlemme, in una grotta, lavorando per anni alla traduzione della Bibbia. Non si è voltato indietro. Ha messo mano all'aratro e non ha più guardato indietro. La sua vita è stata un "sì" totale a Cristo, un "sì" che si è fatto studio, preghiera, penitenza, servizio alla Chiesa . ✝️

E noi? Come rispondiamo alla chiamata di Gesù? Siamo come il primo, che promette con entusiasmo ma non sa cosa significa? Siamo come il secondo, che mette la famiglia prima di tutto, anche prima di Dio? Siamo come il terzo, che vuole seguire Gesù ma solo dopo aver sistemato le sue cose? Papa Francesco ci ricorda che Gesù «ci vuole appassionati di Lui e del Vangelo. Una passione del cuore che si traduce in gesti concreti di prossimità, di vicinanza ai fratelli più bisognosi di accoglienza e di cura. Proprio come Lui stesso ha vissuto» .

Oggi, il Signore ci invita a non avere paura di seguirlo fino in fondo. Ci invita a mettere mano all'aratro e a non voltarci indietro. Ci invita a essere appassionati di Lui, del Vangelo, del Regno. E ci dona l'esempio di San Girolamo, che ha speso la sua vita per rendere accessibile a tutti la Parola di Dio. «Ignorare le Scritture è ignorare Cristo», diceva. E noi, conosciamo le Scritture? Le leggiamo, le meditiamo, le lasciamo parlare al nostro cuore? O ci accontentiamo di una fede superficiale, senza radici, senza impegno? 🙏

Questa è la mia preghiera. E la vostra?

Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.

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❓ Una domanda per te (e per me)

«Come rispondi alla chiamata di Gesù? Sei pronto a seguirlo senza voltarti indietro? O hai ancora rimpianti, paure, condizioni da porre? Oggi, chiediti: cosa mi impedisce di dire un "sì" totale al Signore?»

📌 Il progetto che continua

Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:

👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo


📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
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⚔️

San Michele Arcangelo

🛡️

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.


Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.

Amen.


📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni

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