✨ "Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore" – 25 Ottobre 2026 – San Crispino – XXX Domenica del Tempo Ordinario – Vangelo del Giorno
✍️ Foto: Antonino – INOPES Services
✨ "Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore" –
25 Ottobre 2026 – San Crispino – XXX Domenica del Tempo
Ordinario – Vangelo del Giorno
✝️ Il Santo del Giorno – San Crispino di Soissons, Martire
Oggi, 25 ottobre, la Chiesa ricorda San Crispino di Soissons, martire, e i suoi compagni, che diedero la vita per Cristo durante le persecuzioni dell'impero romano . Secondo la tradizione, Crispino e Crispiniano erano fratelli, originari di Roma, e si recarono in Gallia per predicare il Vangelo .
Si stabilirono a Soissons, dove esercitarono il mestiere di calzolai, e con il loro lavoro e la loro carità testimoniarono la fede cristiana. Durante la persecuzione di Diocleziano, furono arrestati e condannati a morte per non aver voluto sacrificare agli idoli .
La loro vita ci ricorda che la santità si vive anche nelle cose semplici, nel lavoro quotidiano, nella carità verso il prossimo. E che l'amore di Dio è più forte della morte.
🕯️ Il Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Matteo 22,34-40
In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
🌱 La mia riflessione
«Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente».
Oggi il Vangelo ci mette davanti alla domanda più importante della vita, la stessa che un dottore della Legge rivolge a Gesù: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». E Gesù non si perde in elenchi, non cita norme, non fa classifiche. Va dritto al cuore: l'amore. Amare Dio con tutto se stessi, e amare il prossimo come se stessi. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti. ✨
Papa Benedetto XVI, nell'Angelus del 4 novembre 2012, ha commentato questa pagina con parole che ci aiutano a comprenderne la profondità: «Il Vangelo ci ripropone l'insegnamento di Gesù sul più grande comandamento: il comandamento dell'amore, che è duplice: amare Dio e amare il prossimo. Prima di essere un comando – l'amore non è un comando – è un dono, una realtà che Dio ci fa conoscere e sperimentare, così che, come un seme, possa germogliare anche dentro di noi e svilupparsi nella nostra vita». 🕯️
E aggiunge: «Se l'amore di Dio ha messo radici profonde in una persona, questa è in grado di amare anche chi non lo merita, come appunto fa Dio verso di noi. Il padre e la madre non amano i figli solo quando lo meritano: li amano sempre, anche se naturalmente fanno loro capire quando sbagliano». 🔥
E conclude: «Da Dio noi impariamo a volere sempre e solo il bene e mai il male. Impariamo a guardare l'altro non solamente con i nostri occhi, ma con lo sguardo di Dio, che è lo sguardo di Gesù Cristo. Uno sguardo che parte dal cuore e non si ferma alla superficie, va al di là delle apparenze e riesce a cogliere le attese profonde dell'altro: attese di essere ascoltato, di un'attenzione gratuita; in una parola: di amore. Ma si verifica anche il percorso inverso: che aprendomi all'altro così com'è, andandogli incontro, rendendomi disponibile, io mi apro anche a conoscere Dio, a sentire che Egli c'è ed è buono. Amore di Dio e amore del prossimo sono inseparabili e stanno in rapporto reciproco». ✝️
L'amore non è un comando, è un dono. Non è una regola, è una relazione. Non è un dovere, è una risposta. Dio ci ha amati per primo, e il nostro amore è la risposta al suo. E questa risposta non si misura dalle parole, ma dai gesti, dalle scelte, dalla vita. Amare Dio con tutto il cuore significa metterlo al primo posto, cercarlo in ogni cosa, affidarsi a Lui. Amare il prossimo come se stessi significa uscire da sé, farsi vicino, prendersi cura, perdonare, servire. E queste due cose sono inseparabili: non si può amare Dio senza amare il prossimo, e non si può amare il prossimo senza amare Dio. 💎
E oggi, la Chiesa ci dona l'esempio luminoso di San Crispino e dei suoi compagni, che hanno vissuto questo comandamento in modo radicale. Erano calzolai, uomini semplici, che lavoravano con le loro mani. E proprio nel loro lavoro, nella loro carità, nella loro testimonianza quotidiana, hanno annunciato il Vangelo. Non hanno fatto cose straordinarie, ma hanno fatto straordinariamente bene le cose ordinarie. Hanno amato Dio con tutto il cuore e il prossimo come se stessi, fino al martirio. E la loro vita è diventata un segno di speranza per tutti.
E noi? Amiamo Dio con tutto il cuore? O ci sono altre cose che mettiamo al primo posto? Amiamo il prossimo come noi stessi? O ci preoccupiamo solo di noi, dei nostri interessi, delle nostre comodità? Oggi, il Signore ci invita a riscoprire il comandamento dell'amore. Ci invita a metterlo al centro della nostra vita, delle nostre scelte, delle nostre relazioni. E ci dona l'esempio di San Crispino, che ha amato fino alla fine. L'amore è il dono più grande, la risposta più vera, la strada che porta a Dio. E se impariamo ad amare, impariamo tutto. 🙏
Questa è la mia preghiera. E la vostra?
Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.
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❓ Una domanda per te (e per me)
«Ami Dio con tutto il cuore? Ami il prossimo come te stesso? Oggi, chiediti: cosa mi impedisce di amare davvero? E cosa posso fare, concretamente, per mettere l'amore al centro della mia vita?»
📌 Il progetto che continua
Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:
👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo
📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
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San Michele Arcangelo
🛡️
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.
Amen.
📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni


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