🌹 "I vostri nomi sono scritti nei cieli" – 3 Ottobre 2026 – San Dionigi l'Areopagita – Vangelo del Giorno
✍️ Foto: Antonino – INOPES Services
🌹 "I vostri nomi sono scritti nei cieli" – 3 Ottobre 2026 –
San Dionigi l'Areopagita – Vangelo del Giorno
✝️ Il Santo del Giorno – San Dionigi l'Areopagita, Vescovo e Martire
Oggi, 3 ottobre, la Chiesa celebra la memoria di San Dionigi l'Areopagita, vescovo di Atene e martire, uno dei primi convertiti dalla predicazione di San Paolo.
Dionigi era un filosofo ateniese, membro dell'Areopago, il tribunale più importante della città. Negli Atti degli Apostoli si racconta che, ascoltando il discorso di Paolo, si convertì alla fede cristiana. Secondo la tradizione, fu il primo vescovo di Atene e morì martire sotto l'imperatore Domiziano.
La sua figura ci ricorda che la sapienza umana, quando incontra la verità, si apre alla fede. Dionigi non si vergognò di lasciare le sue certezze di filosofo per abbracciare il Vangelo.
🕯️ Il Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Luca 10,17-24
In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».
🌱 La mia riflessione
«I vostri nomi sono scritti nei cieli».
Oggi il Vangelo ci presenta i settantadue discepoli che tornano dalla missione pieni di gioia. Hanno scoperto un potere nuovo: nel nome di Gesù, anche i demòni si sottomettono a loro. È un entusiasmo comprensibile. Ma Gesù li corregge con dolcezza: «Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». 🌹
Papa Benedetto XVI, nella catechesi del 7 dicembre 2011, ha commentato questo passo con parole che illuminano il mistero: «Gesù si rivolge a Dio chiamandolo "Padre". Questo termine esprime la coscienza e la certezza di Gesù di essere "il Figlio", in intima e costante comunione con Lui, e questo è il punto centrale e la fonte di ogni preghiera di Gesù». 🕯️
E aggiunge: «La rivelazione divina non avviene secondo la logica terrena, per la quale sono gli uomini colti e potenti che possiedono le conoscenze importanti e le trasmettono alla gente più semplice, ai piccoli. Dio ha usato tutt'altro stile: i destinatari della sua comunicazione sono stati proprio i "piccoli". Questa è la volontà del Padre, e il Figlio la condivide con gioia».
I discepoli si rallegrano per il potere sui demòni. Ma Gesù li invita a guardare più in alto: la vera gioia non è nel potere, non è nei risultati, non è nei miracoli. La vera gioia è sapere che il nostro nome è scritto nei cieli. È essere conosciuti da Dio, amati da Dio, scelti da Dio. È appartenere a Lui. ✨
E oggi, la Chiesa ci dona l'esempio di San Dionigi l'Areopagita, il filosofo ateniese che ha scoperto questa verità. Era un uomo colto, un sapiente secondo il mondo. Eppure, ascoltando Paolo, ha capito che la vera sapienza non è quella degli uomini, ma quella di Dio. Ha lasciato le sue certezze, si è fatto piccolo, e ha creduto. Il suo nome è scritto nei cieli. ✝️
E noi? Cerchiamo la gioia nelle cose che facciamo, nei risultati che otteniamo, nei riconoscimenti che riceviamo? O cerchiamo la gioia di sapere che il nostro nome è scritto nei cieli? Gesù ci ricorda che i piccoli, i semplici, gli umili sono i destinatari della rivelazione. Non i sapienti, non i dotti, non i potenti. Dio si rivela a chi si fida, a chi si abbandona, a chi si riconosce bisognoso. 💎
Oggi, il Signore ci invita a riscoprire la vera gioia. Non quella che dipende dai successi, ma quella che nasce dall'appartenere a Dio. E ci dona l'esempio di San Dionigi, che ha lasciato la sapienza del mondo per abbracciare la sapienza della croce. Il suo nome è scritto nei cieli. E anche il nostro, se crediamo. 🙏
Questa è la mia preghiera. E la vostra?
Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.
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❓ Una domanda per te (e per me)
«Dove cerchi la tua gioia? Nei risultati che ottieni, o nella certezza che il tuo nome è scritto nei cieli? Oggi, chiediti: mi sento conosciuto e amato da Dio?»
📌 Il progetto che continua
Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:
👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo
📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
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San Michele Arcangelo
🛡️
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.
Amen.
📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni


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