✨ "Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio" – 18 Ottobre 2026 – San Luca Evangelista – XXIX Domenica del Tempo Ordinario – Vangelo del Giorno
✍️ Foto: Antonino – INOPES Services
✨ "Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che
è di Dio" – 18 Ottobre 2026 – San Luca Evangelista – XXIX
Domenica del Tempo Ordinario – Vangelo del Giorno
✝️ Il Santo del Giorno – San Luca Evangelista
Oggi, 18 ottobre, la Chiesa celebra la festa di San Luca Evangelista, autore del terzo Vangelo e degli Atti degli Apostoli, patrono dei medici e degli artisti . Nato ad Antiochia, fu un medico colto e raffinato, e divenne discepolo di San Paolo, che lo chiama «il medico carissimo» nella lettera ai Colossesi .
Luca è l'evangelista della misericordia: il suo Vangelo contiene le parabole più belle sulla misericordia di Dio, come quella del figlio prodigo e del buon Samaritano. È anche l'evangelista della preghiera e della gioia, e il suo racconto è pieno di attenzione ai poveri, agli emarginati, alle donne .
La tradizione lo raffigura con un bue, simbolo del sacrificio, e con un libro e un pennello, perché la leggenda vuole che fosse anche pittore. La sua vita ci ricorda che la fede si trasmette con la parola e con l'arte, con la testimonianza e con la bellezza.
🕯️ Il Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Matteo 22,15-21
In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di' a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».
Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare».
Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».
🌱 La mia riflessione
«Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».
Oggi il Vangelo ci presenta una delle pagine più celebri e più fraintese del Vangelo. I farisei, insieme agli erodiani, si avvicinano a Gesù con una domanda che sembra innocente, ma che nasconde una trappola. «È lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Se Gesù avesse detto "sì", avrebbe deluso i suoi connazionali, che odiavano il dominio romano. Se avesse detto "no", sarebbe stato accusato di ribellione contro l'impero. In entrambi i casi, sarebbe caduto in fallo. Ma Gesù non cade nella trappola. Chiede una moneta, la guarda, e chiede: «Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono?». Gli rispondono: «Di Cesare». E lui: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». ✨
Papa Benedetto XVI, nell'Omelia del 16 ottobre 2011, ha commentato questa risposta con parole che ne svelano la profondità: «Gesù risponde con un sorprendente realismo politico, collegato con il teocentrismo della tradizione profetica. Il tributo a Cesare va pagato, perché l'immagine sulla moneta è la sua; ma l'uomo, ogni uomo, porta in sé un'altra immagine, quella di Dio, e pertanto è a Lui, e a Lui solo, che ognuno è debitore della propria esistenza». 🕯️
E aggiunge: «I Padri della Chiesa, prendendo spunto dal fatto che Gesù fa riferimento all'immagine dell'Imperatore impressa sulla moneta del tributo, hanno interpretato questo passo alla luce del concetto fondamentale di uomo immagine di Dio, contenuto nel primo capitolo del Libro della Genesi». 🔥
E conclude: «Questa parola di Gesù è ricca di contenuto antropologico, e non la si può ridurre al solo ambito politico. La Chiesa, pertanto, non si limita a ricordare agli uomini la giusta distinzione tra la sfera di autorità di Cesare e quella di Dio, tra l'ambito politico e quello religioso. La missione della Chiesa, come quella di Cristo, è essenzialmente parlare di Dio, fare memoria della sua sovranità, richiamare a tutti, specialmente ai cristiani che hanno smarrito la propria identità, il diritto di Dio su ciò che gli appartiene, cioè la nostra vita». ✝️
La moneta porta l'immagine di Cesare, e a Cesare va restituita. Ma l'uomo porta l'immagine di Dio, e a Dio va restituito. Non solo una parte di noi, non solo il tempo della preghiera, non solo le parole del culto. Tutta la nostra vita appartiene a Dio. Il nostro cuore, le nostre scelte, il nostro lavoro, le nostre relazioni, il nostro tempo. Tutto porta l'impronta di Dio, e tutto deve tornare a Lui. La risposta di Gesù non è una risposta politica, è una risposta spirituale. È un richiamo all'essenziale, alla verità più profonda della nostra esistenza: siamo di Dio, prima ancora che di Cesare. E questa appartenenza non è una limitazione, è una liberazione. Perché se apparteniamo a Dio, nessun potere umano può possederci davvero. 💎
E oggi, la Chiesa ci dona l'esempio luminoso di San Luca Evangelista, che ha vissuto questa verità in modo radicale. Un medico colto, un uomo di cultura, che ha scelto di mettere tutto il suo sapere, tutta la sua arte, tutta la sua vita al servizio del Vangelo. Non ha tenuto per sé la sua identità, non l'ha chiusa nel suo mestiere, non l'ha riservata ai suoi interessi. L'ha data a Dio. E Dio l'ha trasformata in una delle opere più belle della storia: il Vangelo di Luca, il Vangelo della misericordia, il Vangelo della gioia. La sua vita ci ricorda che chi restituisce a Dio quello che è di Dio, riceve molto più di ciò che dà.
E noi? A chi apparteniamo davvero? A chi diamo la nostra vita? A Cesare, cioè al mondo, al successo, al denaro, al potere, all'apparenza? O a Dio, cioè all'amore, alla verità, alla misericordia, alla speranza? Quante volte separiamo le cose: un po' a Dio, un po' al mondo. Un po' di tempo per la preghiera, un po' per noi. Un po' di cuore per Dio, un po' per le nostre passioni. Ma Gesù non ci chiede una parte, ci chiede tutto. Oggi, il Signore ci invita a riscoprire la nostra vera identità. Ci invita a rendere a Dio quello che è di Dio. E ci dona l'esempio di San Luca, che ha dato tutto, e ha ricevuto tutto. 🙏
Questa è la mia preghiera. E la vostra?
Corpo di Cristo Amen, Sangue di Cristo Amen, nei Secoli dei Secoli Amen.
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❓ Una domanda per te (e per me)
«A chi appartieni davvero? A chi dai la tua vita? A Cesare o a Dio? Oggi, chiediti: cosa devo restituire a Dio, che ancora tengo per me?»
📌 Il progetto che continua
Questo cammino fa parte di un percorso più ampio. Puoi vedere gli altri tasselli qui:
👉 Progetti 2025 – La pietra scartata diventa testata d'angolo
📿 O.S.B. 12 Anni – Il mio contratto per la Vita Eterna
Il 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, ho iniziato un cammino di preghiera che durerà 12 anni: le 7 Orazioni di Santa Brigida.
📄 Clicca qui per leggere o scaricare il testo delle 7 Orazioni (PDF)
San Michele Arcangelo
🛡️
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.
Amen.
📖 Vangelo del giorno tratto dal Messale Romano – Meditazione personale di Antonino – O.S.B. 12 anni


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