Il Santo del Giorno Il Vangelo del Giorno 20 Ottobre 2025 d.c. +
Il Santo del Giorno Il Vangelo del Giorno
20 Ottobre 2025 d.c. +
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✝️ San Paolo della Croce (Paolo Danei)
Sacerdote e fondatore dei Passionisti
📅 Nato a Ovada (Alessandria) il 3 gennaio 1694 – Morto a Roma il 18 ottobre 1775
🎉 Canonizzato da Papa Pio IX il 29 giugno 1867
🌱 Origini e giovinezza
Paolo Francesco Danei nacque in una modesta ma fervente famiglia cristiana.
Fin da giovane dimostrò un temperamento sensibile, generoso e profondamente religioso.
La madre, Anna Maria Massari, gli trasmise una tenera devozione alla Passione di Cristo, che divenne presto il centro di tutta la sua vita spirituale.
Durante la sua giovinezza lavorò con il padre e i fratelli, ma si sentiva chiamato a qualcosa di più alto: una totale consacrazione a Dio.
Nel 1713, mentre ascoltava un sermone sulla Croce, provò una forte mozione interiore e promise di offrire tutta la sua vita alla gloria di Cristo Crocifisso.
🔥 La chiamata divina
Nel 1720, dopo un periodo di intensa preghiera e penitenza, ricevette in visione l’abito nero con il cuore e la croce bianchi che i suoi futuri discepoli avrebbero portato sul petto.
Era il segno del nuovo Istituto che Dio voleva fondasse:
“La Congregazione della Passione di Gesù Cristo” — i Passionisti.
Nello stesso anno, con l’approvazione del vescovo di Alessandria, si ritirò per 40 giorni nella solitudine, nel silenzio e nella preghiera, per scrivere la Regola dell’Ordine, sotto ispirazione divina.
In essa mise come fondamento la contemplazione della Passione di Gesù come mezzo per ravvivare la fede e accendere l’amore nei cuori degli uomini.
⛪ L’opera dei Passionisti
Dopo anni di prove, incomprensioni e povertà, nel 1741 Papa Benedetto XIV approvò ufficialmente la Regola e la Congregazione.
Paolo fu ordinato sacerdote e iniziò la sua missione di predicatore itinerante, portando missioni popolari in paesi e città dell’Italia centrale e meridionale.
Le sue predicazioni erano infuocate e commoventi: parlava della Croce con tale forza e amore da far piangere intere folle.
Molti peccatori si convertirono, molti cuori si riconciliarono con Dio.
Diceva spesso:
“La Passione di Gesù è il più grande miracolo dell’amore di Dio.
Chi la contempla con fede non può restare freddo: o si converte, o il cuore si spezza.”
🕊️ Mistica e carità
Oltre che predicatore, Paolo fu mistico e direttore spirituale.
Ricevette visioni, estasi e doni spirituali straordinari, ma rimase sempre umile e obbediente.
Scrisse oltre 2.000 lettere a persone di ogni condizione, nelle quali traspare la dolcezza di un padre spirituale e la sapienza di un contemplativo.
Amava dire:
“Chi desidera avanzare nella perfezione, non cerchi altro che il Crocifisso.”
Accanto alla vita di preghiera, fondò anche i monasteri femminili passionisti, affidando alle monache il compito di sostenere con la preghiera le missioni dei confratelli.
🩸 Gli ultimi anni
Negli ultimi anni, consumato dalle fatiche e dalle penitenze, si trasferì a Roma dove fondò il monastero dei Santi Giovanni e Paolo sul Monte Celio — oggi Casa Generalizia dei Passionisti.
Lì visse gli ultimi anni nella malattia, offrendo ogni sofferenza in unione con Gesù Crocifisso.
Morì serenamente il 18 ottobre 1775, ripetendo:
“Gesù mio, confido in Te!”
🌟 Eredità spirituale
San Paolo della Croce lasciò alla Chiesa un tesoro di spiritualità profonda:
-
la memoria viva della Passione di Gesù, come fonte di conversione e santità;
-
la contemplazione attiva, che unisce preghiera e apostolato;
-
la povertà evangelica e la carità ardente verso i peccatori.
Oggi i Padri Passionisti, le Monache Passioniste e i laici associati diffondono nel mondo il suo messaggio:
“Che la Passione di Gesù sia sempre nel tuo cuore.”
🙏 Preghiera a San Paolo della Croce
O glorioso San Paolo della Croce,
che hai predicato con ardore l’amore al Crocifisso,
ottienici la grazia di custodire nel cuore
la memoria della Passione di Gesù
e di trasformare ogni dolore in atto d’amore.
Fa’ che, come te, possiamo portare la Croce con fede
e giungere alla gloria della Risurrezione.
Amen.
✝️ Il Santo del Giorno – 20 Ottobre 2025 d.C.
San Paolo della Croce (Paolo Danei), sacerdote e fondatore dei Passionisti
📍 Nato a Ovada (Alessandria) nel 1694 – Morto a Roma il 18 ottobre 1775
🎉 Memoria liturgica: 19 ottobre (celebrata in alcune comunità anche il 20)
🕊️ Profilo spirituale
San Paolo della Croce fu un uomo consumato dall’amore per Cristo Crocifisso.
La sua vita fu segnata da un’unica passione: far conoscere al mondo l’immenso amore di Dio rivelato nella Passione di Gesù.
Fondò la Congregazione della Passione di Gesù Cristo (i Passionisti), una famiglia religiosa dedita alla predicazione e alla contemplazione del mistero della Croce.
La sua spiritualità può essere riassunta nella sua frase più celebre:
“La Passione di Gesù è il più grande e stupendo lavoro dell’amore di Dio.”
Con le sue missioni popolari portò conversione, pace e riconciliazione in molte città italiane.
Fu un mistico di grande profondità, spesso rapito in estasi davanti al Crocifisso.
Morì santamente a Roma, lasciando un ordine ancora oggi diffuso in tutto il mondo.
Canonizzato da Papa Pio IX nel 1867, è venerato come maestro di contemplazione e apostolo della Croce.
📖 Il Vangelo del Giorno – Luca 12, 13-21
“Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio.”
In quel tempo, uno della folla disse a Gesù:
«Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità».
Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».
E disse loro: «Fate attenzione e guardatevi da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che possiede».
Poi disse loro una parabola:
«La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Demolirò i miei granai e ne costruirò altri più grandi”.
Ma Dio gli disse: “Stolto! Questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”
Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio».
💡 Riflessione spirituale
Gesù ammonisce con dolce fermezza: la vita non si misura dai beni materiali.
L’uomo che confida solo nella ricchezza è povero davanti a Dio, mentre chi sa condividere, chi dona e vive per amore, diventa “ricco di grazia”.
La vera eredità non è quella che accumuliamo, ma quella che lasciamo nei cuori.
San Paolo della Croce incarnò perfettamente questo Vangelo: spogliandosi di tutto, si fece ricco soltanto dell’amore di Cristo Crocifisso.



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