Il Santo del Giorno Il Vangelo del Giorno 27 Ottobre 2025 d.c. +

 


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🌿 Il Santo del Giorno – San Frumenzio, Vescovo e Apostolo dell’Etiopia

📅 Memoria: 27 ottobre

🕊️ Vescovo missionario, evangelizzatore dell’Africa orientale (IV secolo)


Vita e missione

San Frumenzio è ricordato come l’Apostolo dell’Etiopia, una delle figure più luminose della prima evangelizzazione africana.

Nacque a Tiro, in Fenicia (oggi Libano), nel IV secolo. Ancora giovane, intraprese un viaggio verso l’India insieme allo zio Meropio, filosofo e navigatore.
Durante la navigazione, la loro nave fece scalo sulle coste dell’Etiopia (allora regno di Axum), dove furono attaccati da pirati: Meropio e l’equipaggio vennero uccisi, ma Frumenzio e il suo compagno Edesio furono risparmiati e portati alla corte del re etiope Ella Amida.

Lì, i due giovani conquistarono la fiducia del sovrano e poi della regina, diventando amministratori del regno. Frumenzio, profondamente animato dallo Spirito Santo, cominciò a diffondere il Vangelo fra i cristiani già presenti nel paese e ad aprire spazi di libertà per la fede.

Dopo la morte del re, Frumenzio si recò ad Alessandria d’Egitto, dove incontrò il grande Sant’Atanasio, Patriarca di Alessandria. Fu lui a consacrarlo primo Vescovo d’Etiopia, affidandogli la missione di evangelizzare il popolo etiope.

Ritornato ad Axum, Frumenzio costruì chiese, ordinò sacerdoti, tradusse i testi sacri e diffuse il Vangelo con grande amore e umiltà. Il popolo lo chiamò Abuna, che in lingua ge‘ez significa “Padre”.

Morì in pace verso la fine del IV secolo, lasciando un’eredità di fede che ancora oggi nutre la Chiesa etiope, una delle più antiche e ferventi del mondo cristiano.


🙏 Preghiera

O glorioso San Frumenzio,
che hai portato la luce del Vangelo nelle terre d’Africa,
rendi anche noi missionari dell’amore di Cristo,
testimoni umili e forti della fede in ogni luogo.
Fa’ che la tua opera di pace e di conversione
continui nel cuore di tutti i popoli,
perché il mondo intero riconosca Gesù come unico Signore.
Amen.


📖 Il Vangelo del Giorno – Luca 13, 10-17

In quel tempo, Gesù insegnava in una sinagoga in giorno di sabato.
C’era là una donna che da diciotto anni era piegata e non poteva raddrizzarsi in alcun modo.
Gesù la vide, la chiamò e le disse:
«Donna, sei liberata dalla tua infermità».
Le impose le mani, ed ella subito si raddrizzò e glorificava Dio.

Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva compiuto una guarigione di sabato, disse alla folla:
«Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; venite dunque in quelli a farvi guarire, e non nel giorno di sabato».

Il Signore rispose:
«Ipocriti! Non scioglie ciascuno di voi, di sabato, il proprio bue o asino dalla mangiatoia per condurlo ad abbeverarsi?
E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuta legata per diciotto anni, non doveva essere sciolta da questo legame proprio in giorno di sabato?»

Mentre diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano,
e la folla esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.


💡 Commento spirituale

Gesù, ancora una volta, guarisce nel giorno di sabato: non per provocazione, ma per rivelare il cuore stesso di Dio.
Egli mostra che la legge è compiuta pienamente solo nell’amore.

La donna curva, legata da diciotto anni, è simbolo dell’umanità piegata dal peso del peccato, della sofferenza e della paura.
Gesù la vede, la chiama, le parla e la tocca: quattro gesti che contengono tutta la tenerezza divina.
La guarigione è immediata: quando Dio parla, la vita si raddrizza.

Ma i capi religiosi non comprendono: si scandalizzano perché Gesù ha agito di sabato, mettendo la misericordia sopra la regola.
Eppure, proprio questo è il cuore del Vangelo: il sabato trova il suo senso nell’amore che libera.

Il Signore ci invita a riconoscere le nostre “curvature interiori” — le abitudini, le ferite, i peccati che ci impediscono di camminare eretti davanti a Dio — e a lasciarci toccare dalla Sua parola che redime e risana.


🌺 Preghiera finale

Signore Gesù,
che hai guardato con compassione la donna curva,
guarda anche a noi, piegati dal peso delle nostre fragilità.
Tocca la nostra vita con la Tua grazia,
liberaci da ciò che ci opprime,
e fa’ che camminiamo sempre nella luce della Tua misericordia.

Amen.





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