Il Santo del Giorno Il Vangelo del Giorno 17Novembre 2025 d.c. + – Santa Elisabetta d’Ungheria
Il Santo del Giorno Il Vangelo del Giorno
17 Novembre 2025 d.c. + – Santa Elisabetta
d’Ungheria
Il Santo del Giorno Il Vangelo del Giorno
17 Novembre 2025 d.c. + – Santa Elisabetta
d’Ungheria
✝️ Introduzione
Il 17 Novembre la Chiesa celebra Santa Elisabetta d’Ungheria, modello luminoso di carità, umiltà e amore evangelico. In questo giorno il Vangelo ci richiama alla fedeltà, alla perseveranza e alla misericordia che nasce dall’incontro con Cristo. Seguire l’esempio di Elisabetta significa lasciare che il cuore si apra alla compassione e al servizio dei più poveri.
🌟 Vita di Santa Elisabetta d’Ungheria
Origini e vocazione
Nata nel 1207 in Ungheria, figlia del re Andrea II, Elisabetta cresce alla corte come principessa destinata a un futuro di ricchezza. Fin da giovane però manifesta un cuore docile, compassionevole, orientato alla preghiera e alla carità.
Sposa Ludovico IV di Turingia, uomo giusto e profondamente credente, con il quale vive un’unione straordinaria per amore e virtù cristiana.
Carità verso i poveri
Nonostante fosse regina, Elisabetta viveva come una serva dei bisognosi: distribuiva pane, assistenza, cure, conforto. Trasformò il castello in un rifugio per ammalati e orfani.
La tradizione racconta il famoso miracolo delle rose: mentre portava di nascosto del pane per i poveri, il pane si trasformò in rose per non essere rimproverata.
Prove e santità
Alla morte del marito, subirà persecuzioni e ingiustizie, venendo scacciata dal castello. Ma non smise mai di confidare in Dio.
Si consacrò interamente al servizio dei malati, fondò ospedali, e si unì al Terz’Ordine Francescano, vivendo povertà e carità radicale.
Morte e culto
Morì giovanissima, a soli 24 anni, nel 1231, consumata dall’amore per Dio e dai lavori di carità.
La Chiesa la canonizzerà solo quattro anni dopo, nel 1235, riconoscendo la sua santità straordinaria.
Sintesi spirituale
La vita di Santa Elisabetta ci insegna che la vera nobiltà non viene dal sangue, ma dall’amore verso Cristo che vive nei poveri e nei sofferenti.
📖 Il Vangelo del Giorno – 17 Novembre 2025 d.c.
Dal Vangelo secondo Luca 20, 27-40
«Gli si avvicinarono alcuni sadducei — i quali dicono che non c’è risurrezione — e lo interrogarono...
Gesù rispose: “Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per Lui”.»
(Fonte: liturgia del giorno)
💡 Riflessione Spirituale
Il Vangelo ci conduce al cuore della speranza cristiana: Dio è il Dio dei viventi.
La nostra vita non è destinata a spegnersi, ma ad essere trasformata nella luce della risurrezione.
Santa Elisabetta d’Ungheria ha vissuto in questa certezza. Nonostante le prove, i dolori, le ingiustizie, il suo cuore non si è mai oscurato. Lei ha saputo riconoscere Cristo nei poveri e nei malati perché vedeva oltre, vedeva il volto del Vivente.
La carità non è semplice solidarietà: è fede incarnata, è speranza operosa, è luce che scende dal cielo.
Oggi siamo invitati ad amare così: non per obbligo, ma come risposta viva alla presenza del Signore nella nostra vita.
🙏 Preghiera del Giorno
Signore Gesù,
Dio dei viventi,
donaci un cuore libero e generoso come quello di Santa Elisabetta.
Rendici strumenti della Tua misericordia,
capaci di vedere il Tuo volto in chi soffre
e di condividere con amore ciò che siamo e ciò che abbiamo.
Per sua intercessione,
accendi in noi la gioia del servizio,
la luce della speranza e la forza della fede.
Amen.
🌿 Conclusione
Il 17 Novembre ci invita a guardare la vita con gli occhi della fede.
Come Santa Elisabetta, anche noi possiamo essere segno della tenerezza di Dio nel mondo.
Ogni gesto di carità, ogni parola buona, ogni atto di misericordia diventa luce che non si spegne.



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